L’italiano come strumento di inclusione, cittadinanza e partecipazione attiva. È stato sottoscritto questa mattina in Municipio il Protocollo di rete per la cittadinanza linguistica e l’integrazione sociale delle persone migranti sul territorio del Comune di Piacenza, un accordo che mette insieme istituzioni, scuola, Terzo Settore e realtà associative impegnate nell’accoglienza e nella formazione.
Alla firma del documento erano presenti l’assessore al Welfare Nicoletta Corvi e i rappresentanti dei soggetti aderenti: il Centro provinciale per l’istruzione degli adulti (Cpia), Asp Città di Piacenza, la Fondazione autonoma Caritas Diocesana di Piacenza-Bobbio, il Comitato di Piacenza della Croce Rossa Italiana, le associazioni Fabbrica e Nuvole, Mondo Aperto e Porta sul Mondo, oltre alle cooperative sociali Strade Blu e L’Ippogrifo.
«L’obiettivo – ha spiegato l’assessore Corvi – è costituire una rete territoriale tra i diversi soggetti che, senza fini di lucro e in differenti ambiti, operano per favorire l’integrazione linguistica e sociale delle persone migranti che arrivano a Piacenza. Parliamo di adulti e giovani oltre l’età dell’obbligo scolastico, compresi i minori stranieri non accompagnati dai 15 anni in su. Imparare l’italiano significa comprendere il contesto in cui si vive, costruire relazioni, conoscere le regole della convivenza civile e sentirsi parte di una comunità».
Il protocollo nasce con l’obiettivo di dare maggiore coordinamento alle attività già presenti sul territorio, mettendo a sistema competenze, esperienze e percorsi educativi. «La lingua – ha aggiunto Corvi – è un veicolo fondamentale di inclusione, accoglienza e tutela dei diritti, ma anche di responsabilità e partecipazione attiva alla vita della città».
L’accordo punta infatti a promuovere l’accesso ai corsi di italiano per cittadine e cittadini migranti, a rendere più omogenei i percorsi formativi dedicati all’apprendimento della lingua italiana come seconda lingua e a rafforzare le iniziative di integrazione sociale e supporto educativo, con particolare attenzione ai minori stranieri non accompagnati.
Tra gli obiettivi concreti anche l’attivazione, in collaborazione con l’Azienda Usl, di procedure territoriali che aiutino persone con disabilità sensoriali, problematiche neurocognitive o età avanzata nell’ottenimento dell’esenzione dalla certificazione linguistica di livello A2.
Il Comune di Piacenza si impegnerà inoltre a promuovere l’ampliamento della rete, favorendo la diffusione delle opportunità formative e lavorative rivolte alle persone migranti attraverso i propri sportelli informativi e sostenendo economicamente le associazioni partner per l’acquisto di libri di testo e materiali didattici da distribuire gratuitamente agli utenti.
Un ruolo centrale sarà affidato al Centro provinciale per l’istruzione degli adulti, che coordinerà dal punto di vista organizzativo e didattico le attività della rete. Il Cpia curerà inoltre la certificazione finale dei percorsi formativi, i test linguistici di livello A1 e A2 per i minori stranieri non accompagnati e l’inserimento degli utenti nei corsi attivi sul territorio.
«La lingua italiana deve rappresentare per ogni persona una seconda casa – ha sottolineato la dirigente del Cpia Manuela Bruschini – capace di garantire non soltanto la sopravvivenza, ma il pieno esercizio della cittadinanza sociale e nuove opportunità di crescita. Grazie a questo protocollo consolidiamo un’alleanza tra scuola, istituzioni e Terzo Settore che trasforma anni di collaborazione in un sistema strutturato, in grado di rispondere a bisogni sempre più complessi».
Bruschini ha evidenziato anche il problema dell’accesso ai corsi: «Solo nell’ultimo anno oltre cinquecento persone non sono riuscite a entrare nei percorsi formativi. L’obiettivo condiviso è ridurre il più possibile questo bacino, sviluppando metodologie innovative e rafforzando la capacità di risposta del territorio».
Il protocollo valorizza infine la collaborazione reciproca tra tutte le realtà aderenti, chiamate a lavorare insieme anche nell’organizzazione di iniziative di sensibilizzazione, formazione e informazione rivolte alla cittadinanza.




