Si è tenuto oggi, presso la sede di Confedilizia Piacenza, un incontro dedicato al Piano Casa 2026 e al disegno di legge sugli sfratti. Sono intervenuti Tommaso Foti, ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, e Giorgio Spaziani Testa, presidente nazionale di Confedilizia. A introdurre e moderare i lavori è stato Antonino Coppolino, vicepresidente nazionale di Confedilizia e presidente di Confedilizia Piacenza.
Al centro dell’incontro le misure che il Governo intende mettere in campo per favorire l’accesso alla casa e aumentare l’offerta di immobili in locazione, affrontando al contempo il tema delle procedure di rilascio degli immobili nei casi di morosità o di cessazione dei contratti.
«Confedilizia è stata pioniera nel sostenere che la certezza del rilascio degli immobili aumenta immediatamente la disponibilità dei proprietari ad affittare», ha affermato il ministro Foti. «Questo è un risultato importante che viene perseguito attraverso alcune modifiche al Codice di procedura civile che puntano a limitare i tempi entro i quali l’immobile possa essere restituito al legittimo proprietario quando vi è la scadenza del contratto oppure una morosità accertata».
Il ministro ha poi illustrato gli obiettivi del Piano Casa, evidenziando la necessità di incrementare sia l’edilizia residenziale pubblica sia quella sociale. «Da una parte occorre realizzare alloggi destinati a coloro che possiedono i requisiti per accedere all’edilizia residenziale pubblica, dall’altra è necessario intervenire a favore di quella che viene definita la “zona grigia”, composta da persone che hanno un reddito troppo elevato per accedere alle case popolari ma non sufficiente per affrontare serenamente il mercato libero».
Per questa fascia di popolazione il Piano Casa prevede due strumenti principali: l’acquisto di abitazioni a prezzi inferiori del 30% rispetto ai valori medi di mercato e la possibilità di accedere a canoni di locazione calmierati, anch’essi ridotti di circa il 30% rispetto ai prezzi medi della zona.
Soffermandosi invece sul disegno di legge dedicato agli sfratti, Antonino Coppolino ha parlato di «un cambio di paradigma». «Non si tratta di un provvedimento che punta a mandare fuori più persone dalle abitazioni, ma di una misura che restituisce fiducia ai proprietari. Sapere di poter rientrare nella disponibilità del proprio immobile in tempi normali rappresenta un elemento fondamentale».
Coppolino ha ricordato come ancora oggi le procedure possano richiedere numerosi rinvii prima di arrivare all’esecuzione. «Proprio nei giorni scorsi mi è capitato di dover rinviare uno sfratto al sesto accesso. Situazioni come queste scoraggiano molti proprietari dal mettere sul mercato i propri immobili. Ridare certezza ai tempi significa favorire una maggiore disponibilità di alloggi in affitto e consentire il rientro sul mercato di abitazioni che oggi restano sfitte per il timore di non riuscire a recuperarle in caso di problemi».




