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Fiera di Sant’Antonino, tutto aperto tranne il mercato coperto di via Alberici: il Comune nega l’apertura straordinaria pomeridiana

Alcuni esercenti denunciano il mancato via libera all'orario continuato, autorizzato negli anni scorsi in occasione della Fiera e del Mercato Europeo

Mentre la città si prepara ad accogliere la Fiera di Sant’Antonino con 250 bancarelle, il tradizionale mercato settimanale regolarmente confermato in piazza Cavalli e piazza Duomo, i negozi del centro aperti e un imponente piano per viabilità, sicurezza e bus navetta gratuiti, c’è una realtà che resterà esclusa dall’evento: il mercato coperto di via Alberici.
Gli operatori della struttura, di proprietà comunale e situata a pochi metri dal Facsal e dalla Fiera, denunciano infatti di non aver ottenuto dal Comune l’autorizzazione all’apertura straordinaria con orario continuato, che avrebbe consentito di proseguire l’attività anche nel pomeriggio e in serata. Di conseguenza, il Mercato chiuderà regolarmente alle 13.30.
Una decisione che gli esercenti definiscono incomprensibile, anche perché ricordano come la stessa autorizzazione fosse stata concessa negli anni scorsi sia in occasione della Fiera di Sant’Antonino sia del Mercato Europeo.
«Tutta Piacenza è impegnata nella buona riuscita della Fiera, tranne l’adiacente Mercato coperto che alle 13.30 dovrà chiudere. L’amministrazione non ci ha concesso l’apertura straordinaria. Ci scusiamo con tutti i clienti», si legge in uno dei messaggi pubblicati dagli operatori sui social.
A destare perplessità è soprattutto il contrasto con il resto della città: mentre si invitano cittadini e visitatori a vivere appieno la manifestazione e si conferma l’apertura delle attività commerciali del centro storico, proprio la struttura comunale più vicina alla Fiera sarà costretta a interrompere il servizio nelle prime ore del pomeriggio.
Secondo gli esercenti, le motivazioni del diniego farebbero riferimento a non meglio precisati costi di gestione della struttura e ai possibili disagi per gli operatori che non avrebbero aderito all’apertura straordinaria. Spiegazioni che i commercianti contestano, sostenendo che i costi vengono sempre e comunque addebitati agli operatori.
La chiusura anticipata comporterà anche per i visitatori della fiera ed anche gli ambulanti l’impossibilità di utilizzare, nel pomeriggio, alcuni servizi offerti dalla struttura, come i servizi igienici, quelli dedicati alle persone con disabilità, gli spazi climatizzati e le aree con tavoli all’ombra.
Resta da capire quali siano le ragioni che hanno portato il Comune a non autorizzare l’apertura straordinaria e se, a poche ore dall’inizio della manifestazione, esistano ancora margini per un ripensamento.

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