La raccolta puntuale continua a far discutere. A sollevare una nuova criticità è Sara Soresi, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, che riferisce di numerose segnalazioni ricevute da cittadini in merito alla gestione delle aree di conferimento condominiali.
Secondo Soresi, in diversi quartieri della città si starebbe verificando un problema ricorrente: all’interno delle isole ecologiche condominiali, destinate alla raccolta differenziata, vengono abbandonati sacchi di rifiuti indifferenziati da parte di persone estranee ai condomini.
«In molte zone – spiega – i residenti conferiscono regolarmente i rifiuti secondo le modalità previste, mentre l’indifferenziato viene esposto nei giorni stabiliti. Sempre più spesso, però, ignoti lasciano nelle aree condominiali sacchi che nulla hanno a che vedere con i conferimenti dei residenti». Secondo la consigliera, i rifiuti verrebbero introdotti lanciandoli dall’esterno oppure da persone che, pur avendo accesso all’area, non sarebbero titolari della relativa utenza Tari.
Il problema, aggiunge Soresi, è che questi sacchi non verrebbero ritirati dagli operatori perché non conferiti secondo le regole della raccolta puntuale. «Il risultato – afferma – è che i rifiuti restano per settimane nelle aree comuni, con inevitabili conseguenze sul decoro, sull’igiene e sulla qualità della vita dei condomini».
Per la capogruppo di Fratelli d’Italia si tratta di una situazione “paradossale”, perché a subirne le conseguenze sarebbero cittadini che rispettano le regole. «I residenti si trovano a convivere con rifiuti prodotti da altri e, se il problema si prolunga, è facile immaginare che qualcuno, esasperato, finisca per spostare quei sacchi sulla pubblica via pur di ottenerne la rimozione».
Soresi chiede quindi all’amministrazione comunale di intervenire nei confronti di Iren affinché vengano definite procedure specifiche per garantire una rapida rimozione dei rifiuti abbandonati nelle aree di conferimento condominiali.
«Ancora una volta – conclude – emerge come un sistema presentato come innovativo sia stato introdotto senza prevedere risposte efficaci ai problemi che inevitabilmente avrebbe creato. A pagarne il prezzo, ancora una volta, sono i cittadini».



