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Borgotrebbia e mostra su Dante, l’opposizione attacca: «La Giunta si celebra, ma gare e opere si inceppano»

Fratelli d’Italia, Lega e Civica Barbieri intervengono dopo la seconda risoluzione contrattuale per il polo dell’infanzia e la procedura andata deserta per l’esposizione sul Codice Landiano

«Mentre la Giunta Tarasconi celebra i risultati raggiunti in questi quattro anni, la realtà continua a raccontare una storia diversa, fatta di contratti che saltano, gare deserte, procedure da rifare e opere in ritardo». È l’attacco contenuto in una nota congiunta di Fratelli d’Italia, Lega e Civica Barbieri, diffusa in occasione della conclusione del ritiro della Giunta.

Le opposizioni richiamano innanzitutto la vicenda del polo per l’infanzia di Borgotrebbia, per il quale si è arrivati a una nuova risoluzione contrattuale: la seconda, sottolineano, nell’arco di otto mesi.

«Due contratti risolti sulla stessa opera in pochi mesi non possono essere liquidati come semplici imprevisti – affermano –. È evidente che qualcosa non ha funzionato e che l’Amministrazione dovrebbe interrogarsi sulle ragioni di una vicenda che continua a produrre ritardi e incertezze per una struttura destinata alle famiglie e ai bambini».

Secondo Fratelli d’Italia, Lega e Civica Barbieri, quello di Borgotrebbia non sarebbe un caso isolato. I tre gruppi puntano il dito contro le difficoltà registrate negli ultimi anni nel settore Gare e Appalti del Comune, citando anche la procedura per la mostra dedicata a Dante e al Codice Landiano, prevista a XNL e promossa in collaborazione tra Comune e Fondazione.

La gara, del valore di circa 900mila euro, è andata deserta: nessuno degli operatori invitati ha presentato un’offerta e il Comune ha successivamente annullato il relativo impegno di spesa. «Un flop difficilmente spiegabile – osservano le opposizioni – per un progetto annunciato come uno degli appuntamenti più importanti della programmazione culturale piacentina».

«A un anno dalle elezioni sarebbe il caso di sostituire l’autocelebrazione con un serio esame di coscienza – prosegue la nota –. Restano sul tavolo troppe procedure problematiche, appalti difficili e progetti che, una volta passati dagli annunci alla realizzazione, finiscono per incepparsi».

«I piacentini non hanno bisogno di sapere quanto la Giunta sia soddisfatta del proprio operato – concludono Fratelli d’Italia, Lega e Civica Barbieri – ma di un Comune capace di far funzionare le procedure e portare a termine le opere e i progetti annunciati».

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