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E-bike irregolari, oltre 37 mila euro di multe: Piacenza avrà un proprio banco prova

Il Comune punta a rendere continuative le verifiche e avvia una campagna di prevenzione. Alle sanzioni già elevate potranno aggiungersi gli importi determinati dal prefetto

Dopo i controlli effettuati tra Pubblico Passeggio e piazza Cavalli, il Comune di Piacenza ha diffuso il bilancio aggiornato dell’operazione sulle biciclette elettriche irregolari e ha annunciato nuovi strumenti per rendere continuative le verifiche.
Le e-bike sottoposte al banco prova sono state complessivamente 22, delle quali 14 sono risultate fuori norma. Le violazioni accertate dalla polizia locale hanno comportato sanzioni per oltre 37 mila euro, alle quali potranno aggiungersi gli importi che saranno determinati dal prefetto. Sono inoltre scattati sequestri, fermi amministrativi e il ritiro di una patente.
Ma la principale novità riguarda il futuro dei controlli. Piacenza sarà infatti, secondo quanto annunciato dal Comune, il primo Comune italiano a dotarsi di una propria piattaforma mobile specializzata per verificare velocità e potenza delle biciclette elettriche. Un vero e proprio banco prova che consentirà alla polizia locale di effettuare controlli tecnici in modo più continuativo, senza dover attendere l’arrivo di attrezzature da altre sedi.
L’operazione del primo ottobre rappresenta infatti il punto di arrivo di un percorso iniziato già nell’autunno del 2025, quando la polizia locale aveva chiesto alla Motorizzazione civile l’utilizzo di una piattaforma mobile per verificare le caratteristiche dei mezzi elettrici. Il progetto è stato poi sviluppato con il coinvolgimento della polizia stradale fino alla definizione del servizio svolto nei giorni scorsi.
Accanto all’attività repressiva, il Comune punta però anche sulla prevenzione. È stato realizzato il volantino «La tua e-bike è in regola?», destinato a spiegare ai cittadini quali caratteristiche deve avere una bicicletta a pedalata assistita e quali conseguenze possono derivare dall’utilizzo di mezzi modificati o non conformi. Attraverso un QR code sarà inoltre possibile accedere a una pagina dedicata del sito istituzionale.
Le regole fondamentali sono semplici: il motore deve assistere la pedalata e interrompere il proprio intervento al raggiungimento dei 25 chilometri orari; la potenza massima prevista è di 250 watt; il funzionamento senza pedalare è consentito soltanto fino a 6 chilometri orari.
L’obiettivo dichiarato dall’Amministrazione è quindi doppio: rafforzare i controlli e, nello stesso tempo, informare chi utilizza o acquista una bicicletta elettrica, anche alla luce dei dubbi emersi durante l’operazione sulla commercializzazione di mezzi che, una volta in strada, possono risultare non conformi.

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