HomeAttualitàMessaggi WhatsApp su disordini e vandalismi, riunione in Prefettura: rafforzati i controlli

Messaggi WhatsApp su disordini e vandalismi, riunione in Prefettura: rafforzati i controlli

Il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica ha esaminato i contenuti circolati nelle chat e sui social. Indagini in corso

Rafforzare la presenza delle forze dell’ordine nei luoghi di aggregazione giovanile, nei pressi delle scuole, agli snodi del trasporto pubblico e nelle aree commerciali. È la decisione assunta oggi, 20 ottobre, dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunito in Prefettura a Piacenza sotto la presidenza del prefetto Patrizia Palmisani.

Al centro dell’incontro, i messaggi circolati negli ultimi giorni nelle chat e sui social, relativi a possibili disordini e atti vandalici da parte di gruppi giovanili, con un eventuale coinvolgimento anche di alcuni istituti scolastici del territorio.

Al tavolo hanno partecipato il sindaco di Piacenza Katia Tarasconi, il consigliere provinciale con delega alle politiche giovanili Gabriele Scagnelli, il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Andrea Grossi, il questore Gianpaolo Bonafini, il comandante provinciale dei carabinieri Paolo Leoncini, il comandante provinciale della guardia di finanza Massimo Amadori e la vicecomandante provinciale dei vigili del fuoco Vittoria Rossi.

Nel corso della riunione è stato esaminato il materiale diffuso e sono state valutate le dinamiche legate alla circolazione dei messaggi. Le forze dell’ordine hanno avviato accertamenti per identificare i responsabili e verificare la fondatezza dei contenuti.

Il prefetto ha disposto l’intensificazione dei servizi di prevenzione e controllo del territorio, che saranno organizzati con un’ordinanza del questore. I presìdi saranno coordinati tra polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale.

La Prefettura invita cittadini, famiglie e studenti a non condividere notizie non verificate e a segnalare alle forze dell’ordine eventuali situazioni o comportamenti sospetti. Al comitato è stata inoltre condivisa l’opportunità di promuovere iniziative rivolte agli studenti per favorire un uso corretto e consapevole dei social.

Le autorità e il mondo della scuola continueranno a mantenere uno stretto raccordo per seguire l’evoluzione della situazione e valutare eventuali ulteriori misure.

 

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