Nuove regole per l’installazione di dehor e arredi esterni di bar, ristoranti e attività commerciali a Piacenza, con procedure autorizzative più snelle per chi rispetta i criteri stabiliti dal Comune. È quanto prevede l’accordo sottoscritto questa mattina, 5 novembre, in Municipio, dal sindaco Katia Tarasconi e dalla soprintendente Maria Luisa Laddago, alla presenza degli assessori Adriana Fantini e Simone Fornasari e del responsabile dell’Area Paesaggio della Soprintendenza, Cristian Prati.
L’intesa punta a regolamentare l’occupazione del suolo pubblico, soprattutto nelle aree di maggiore interesse storico e monumentale, individuando soluzioni di arredo compatibili con le caratteristiche dei diversi contesti urbani. Alla firma erano presenti anche i rappresentanti delle associazioni di categoria: Gianluca Barbieri per Confcommercio, Enrica Gambazza per CNA e Giorgio Bonoli per Confesercenti.
Il riferimento principale è costituito dalle linee guida approvate recentemente dalla Giunta comunale, accompagnate dall’«Abaco delle soluzioni», che definisce tipologie di arredi, materiali e gamme cromatiche utilizzabili, e dal «Progetto Unico», che individua le combinazioni ammesse nei contesti storici di particolare interesse.
La cartografia allegata distingue quattro ambiti: il centro storico di eccezionale valore, identificato in rosso scuro; il centro storico di maggior interesse, contrassegnato in rosso; il restante centro storico compreso entro le mura e gli assi commerciali esterni.
La principale novità riguarda l’eliminazione del passaggio autorizzativo presso la Soprintendenza per le installazioni che rispettano le prescrizioni previste. Tavoli, sedie, sgabelli, poltroncine, panche, ombrelloni e apparecchiature tecnologiche potranno essere collocati senza richiedere un’ulteriore autorizzazione paesaggistica, a condizione che non siano necessari ancoraggi al terreno, fondazioni o interventi sulle pavimentazioni e sulle murature. Resterà comunque indispensabile ottenere i permessi di competenza comunale.
La semplificazione riguarda anche le fioriere e, nelle zone esterne al centro storico di eccezionale valore, le strutture coperte, purché conformi al Progetto Unico e prive di opere di fondazione o manomissione delle pavimentazioni.
Un altro elemento delle nuove disposizioni riguarda l’accessibilità degli spazi pubblici. Le linee guida stabiliscono infatti che debba essere sempre garantito un passaggio libero di almeno un metro e mezzo, anche sotto i portici, per consentire il transito delle persone con disabilità, di chi utilizza ausili per la mobilità e dei passeggini.
«Lo spazio pubblico è un bene comune il cui valore non è solo estetico, ma anche sociale, culturale ed economico», ha sottolineato il sindaco Katia Tarasconi, richiamando la necessità che gli arredi esterni si inseriscano armoniosamente nel contesto urbano. Secondo il sindaco, l’accordo introduce un principio di reciprocità: gli esercenti che si adeguano alle regole condivise ottengono in cambio una riduzione degli adempimenti amministrativi.
L’assessore all’Urbanistica Adriana Fantini ha richiamato l’attenzione sul rapporto tra decoro e accessibilità, evidenziando come la qualità degli spazi pubblici dipenda anche dalla possibilità per tutti di attraversarli senza ostacoli.
Per l’assessore al Commercio e Marketing Territoriale Simone Fornasari, le nuove procedure consentiranno inoltre di ridurre i tempi e i costi a carico delle attività economiche, evitando, nei casi previsti dall’accordo, le spese tecniche legate alla richiesta di autorizzazione alla Soprintendenza.
L’«Abaco delle soluzioni», il «Progetto Unico» e la cartografia delle zone interessate sono già consultabili nella sezione Amministrazione Trasparente del sito del Comune di Piacenza. Una volta completati gli ultimi passaggi tecnici, saranno raccolti anche in una pagina web dedicata.


