Dodici mesi, dodici reparti e dodici sguardi per raccontare il lavoro quotidiano dei carabinieri. È dedicato a «Gli sguardi che proteggono» il Calendario Storico dell’Arma 2027, presentato venerdì 6 novembre al Comando provinciale di Piacenza dal comandante, colonnello Paolo Leoncini.
Giunta alla 94ª edizione, la pubblicazione sceglie quest’anno un linguaggio diverso rispetto al passato: al posto delle tradizionali illustrazioni artistiche, le fotografie di Franco Cappellari ritraggono i militari delle diverse specialità operative, mettendone in evidenza i volti e soprattutto gli occhi.
«Per un carabiniere osservare coincide con l’analisi delle necessità del territorio e del cittadino e con l’assunzione di una responsabilità verso i cittadini», ha spiegato Leoncini, sottolineando come la sicurezza passi anche attraverso un’attività preventiva, continua e spesso silenziosa. «A volte è più importante quello che non accade rispetto a quello che accade».
La scelta fotografica, ha aggiunto il comandante provinciale, vuole rendere riconoscibili le persone che ogni giorno operano al servizio della collettività. Ma ha anche un’altra finalità: avvicinare i giovani che stanno valutando la possibilità di intraprendere una carriera nell’Arma, offrendo loro figure nelle quali identificarsi.
Il calendario si apre con i testi introduttivi del comandante generale Salvatore Luongo e del giornalista Aldo Cazzullo, che ripercorre alcuni momenti cruciali della storia repubblicana, dalla lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata fino al sacrificio dei militari caduti a Nassiriya.
Le dodici tavole, accompagnate dai contributi di Ferruccio De Bortoli e Bruno Vespa, illustrano altrettanti ambiti dell’attività dei carabinieri. Si passa dai motociclisti alle stazioni territoriali, dal servizio navale al GIS, il reparto speciale antiterrorismo al quale Leoncini ha dedicato particolare attenzione e orgoglio, avendovi prestato servizio in passato. Spazio anche ai Corazzieri, alle unità cinofile, al servizio aereo, ai carabinieri forestali, alla tutela del lavoro e del patrimonio culturale, ai reparti a cavallo e ai comandanti di stazione, figure che rappresentano il contatto più diretto con i cittadini.
Proprio sulla presenza territoriale si è soffermato Leoncini, ricordando il ruolo delle oltre 4.500 stazioni distribuite in Italia e l’importanza del rapporto quotidiano con le comunità locali.
Accanto al Calendario Storico sono stati presentati anche gli altri prodotti editoriali dell’Arma per il 2027. L’Agenda riprende i temi della pubblicazione principale e destinerà i proventi delle vendite all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, a sostegno della ricerca sulle terapie CAR-T per i bambini affetti da leucemia mieloide acuta.
Il calendario da tavolo è invece dedicato al Servizio Radiomobile, mentre il planning settimanale racconta l’evoluzione della comunicazione dell’Arma, oggi affidata anche ai canali social. Un cambiamento richiamato dallo stesso Leoncini, che ha evidenziato come gli strumenti digitali si affianchino al rapporto diretto tra carabinieri e cittadini, senza sostituirlo.


