Il Comune di Piacenza ha approvato in linea tecnica il progetto di fattibilità tecnico-economica per la riqualificazione dell’ex ACNA. L’intervento riguarda un’area di circa quattro ettari all’interno delle Mura Farnesiane, nella zona nord-occidentale della città, e prevede la realizzazione di un parco pubblico di 30mila metri quadrati, un parcheggio alberato da 287 posti auto e nuovi collegamenti stradali e ciclopedonali.
Il costo complessivo previsto è di 2.707.503,40 euro. L’approvazione rappresenta un passaggio dell’iter amministrativo che dovrà proseguire con la progettazione esecutiva e le successive procedure per l’affidamento e la realizzazione dei lavori. Non è ancora indicata una data per l’apertura dell’area al pubblico.
L’ex stabilimento chimico, chiuso nel 1983, è stato oggetto di un intervento di bonifica e messa in sicurezza permanente, la cui conclusione è stata certificata da Arpae. La nuova fase riguarda la sistemazione degli spazi e la loro destinazione a uso pubblico.
«Per quasi due generazioni di piacentini l’ex ACNA è stata un luogo rimasto fuori dalla vita della città, una ferita aperta a pochi passi dalle nostre case e dal centro storico», osserva il sindaco Katia Tarasconi, ricordando che resta ancora un percorso da completare prima di poter restituire l’area alla cittadinanza.
Il parco occuperà la parte principale dell’intervento. Sono previste superfici a prato, alberature, cespugli e zone fiorite, con una particolare attenzione alla biodiversità. I percorsi pedonali e ciclabili saranno collegati al camminamento esistente lungo via Tramello. La disposizione del verde sarà studiata anche per mantenere la visibilità delle Mura Farnesiane.
Il disegno dei percorsi richiamerà alcuni elementi della storia dell’area, con tracciati lineari ispirati alla precedente organizzazione degli spazi e un percorso centrale sinuoso che farà riferimento agli antichi canali. Il progetto comprende inoltre panchine, fontanelle, portabiciclette e un impianto di illuminazione a LED. Gli spazi saranno progettati per consentire l’accessibilità anche alle persone con disabilità.
Sul lato di via Cantarana è prevista la realizzazione di un parcheggio con 287 posti auto. Gli stalli saranno realizzati in calcestruzzo drenante, mentre i filari di alberi avranno la funzione di ombreggiare l’area e limitare l’accumulo di calore durante i mesi estivi. Il parcheggio sarà destinato a servire il quartiere e potrà essere utilizzato anche da chi deve raggiungere il centro storico o l’ospedale.
Un altro intervento riguarda la viabilità. È prevista una nuova strada di collegamento tra via Tramello, all’altezza dell’incrocio con via San Bartolomeo, e via Cantarana. L’obiettivo è creare un accesso alternativo al parcheggio e distribuire il traffico su più direttrici, riducendo la pressione su via Cantarana.
«Il progetto tiene insieme il recupero di una grande area verde e le esigenze quotidiane del quartiere», spiega il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Matteo Bongiorni, sottolineando che parco, parcheggio e collegamenti sono stati pensati come parti di un unico intervento.
Sono inoltre previste le predisposizioni per un futuro impianto di videosorveglianza e per l’installazione di colonnine di ricarica destinate ad auto e biciclette elettriche. Una porzione dell’area sarà riservata alla possibile realizzazione di uno spazio camper, ma in questa fase verrà semplicemente sistemata a prato.
Per quanto riguarda il finanziamento, i 2,7 milioni di euro provengono dai contributi statali di compensazione territoriale collegati alla centrale nucleare di Caorso, riconosciuti a Piacenza in quanto Comune confinante. Queste risorse sono distinte dai circa 9,1 milioni di euro del PNRR destinati agli interventi di bonifica e messa in sicurezza dell’ex stabilimento.
L’approvazione del progetto arriva dopo la conclusione della verifica tecnica esterna e la validazione da parte del responsabile unico del progetto. Secondo quanto comunicato dal Comune, gli approfondimenti non hanno comportato modifiche sostanziali rispetto alla soluzione già esaminata nell’ambito del procedimento urbanistico.
Il prossimo passaggio sarà la progettazione esecutiva, necessaria prima di procedere con le successive fasi amministrative e con l’avvio dei lavori.


