Si moltiplicano nelle chat di WhatsApp i messaggi che annunciano possibili disordini a Piacenza. Una vera e propria catena incontrollata del terrore che non avrebbe, al momento, alcun effettivo riscontro.
Le voci indicano peraltro date diverse: alcuni contenuti parlano del 24 ottobre, altri di possibili episodi già domani, martedì 20. Tra questi circola anche un audio che riferisce di accoltellamenti in piazza Cavalli. Ovviamente la signora del messaggio è anonima e sconosciuta e non rintracciabile. Per quanto si sa in piazza non si sarebbero verificati episodi di questo tipo: nessun accoltellamento, nessuna ambulanza, nessuna forza di polizia. L’audio potrebbe essere stato generato con l’intelligenza artificiale, ma anche su questo aspetto non ci sono al momento conferme.
Sempre secondo quanto filtra informalmente, le forze dell’ordine, e in particolare la questura, non avrebbero riscontrato elementi a conferma delle voci. La sindaca Katia Tarasconi ha riferito di aver informato la prefettura e le forze dell’ordine, chiedendo le verifiche necessarie.
La rapidità con cui i messaggi si diffondono su WhatsApp, la difficoltà di verificarne le fonti e la possibilità di creare o alterare immagini e audio con l’intelligenza artificiale stanno contribuendo ad alimentare un clima di allarme.
Un certo numero di genitori avrebbe già deciso di tenere i figli a casa domani sulla base dei contenuti circolati, benché finora non siano emersi riscontri concreti di un pericolo.
In una situazione simile, una comunicazione chiara e tempestiva da parte delle autorità preposte all’ordine pubblico potrebbe aiutare a distinguere le informazioni verificate dalle voci e a rassicurare la cittadinanza.
Intanto una circolare attribuita all’Istituto superiore Tramello Cassinari disporrebbe per domani, in via precauzionale, la sospensione delle uscite didattiche e delle attività di scienze motorie in palestra mentre le lezioni si terrebbero regolarmente.
Va anche detto che messaggi analoghi a quelli che circolano a Piacenza sono stati segnalati in altri territori. Il Comune di San Rocco al Porto ha invitato a diffidare dei contenuti che paventano assalti agli istituti superiori e violenze sulle ragazze, riferendo che voci simili circolano anche tra Lodi, Cremona e Crema.
Anche il sindaco di Castel San Giovanni, Valentina Stragliati, di Carpaneto Andrea Arfani e di Vigolzone Gianluca Argelati hanno postato messaggi molto chiari ed invitano tutti a non alimentare inutili allarmismi.
Il timore maggiore ora è che queste fake news finiscano per alimentare il fenomeno, inducendo qualcuno a trasformare la suggestione in azione.


