Era ricercato da luglio per due gravi aggressioni avvenute a distanza di otto giorni, una a Piacenza e l’altra a Castel San Giovanni. Lunedì 21 settembre i carabinieri del Nucleo investigativo lo hanno rintracciato a Caorso e arrestato. Il 24enne, senza fissa dimora, era destinatario di due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Piacenza.
Il primo episodio risale alla notte del 19 giugno, nel centro storico di Piacenza. Secondo l’accusa, due giovani sarebbero stati accerchiati da un gruppo armato di coltelli e minacciati perché consegnassero cellulari, denaro, un orologio e una bicicletta. Al loro rifiuto sarebbe seguita un’aggressione a coltellate. Uno dei due sarebbe stato anche morso da un cane aizzato contro di lui. Le vittime, trovate sanguinanti nei pressi dell’ospedale, avevano riportato ferite anche vicino a organi e vasi sanguigni vitali. Per questo episodio al 24enne sono contestati, in concorso con altri, il tentato omicidio di entrambi i giovani, la rapina aggravata e il porto ingiustificato di armi da taglio. Le indagini sono state condotte dalla squadra mobile della questura di Piacenza.
Il 27 giugno, a Castel San Giovanni, un altro giovane sarebbe stato seguito dopo una discussione in un esercizio pubblico e aggredito alle spalle con due coltelli. Colpito sette volte al polso, all’anca e alle gambe, era stato trasferito in codice rosso all’ospedale di Parma. Secondo la documentazione sanitaria, le cure tempestive avevano evitato che morisse per shock emorragico. Su questo episodio hanno indagato i carabinieri della Sezione operativa di Piacenza, con la collaborazione della stazione di Castel San Giovanni.
Dopo la seconda aggressione, secondo gli investigatori, il 24enne sarebbe stato accompagnato in auto verso Milano e aiutato da alcuni connazionali a sottrarsi alle ricerche. I carabinieri lo hanno infine localizzato a Caorso. È stato condotto nel carcere delle Novate, a disposizione dell’autorità giudiziaria.


