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Aggredì un poliziotto con un tubo di ferro: il 18enne finisce in carcere

Dopo l'arresto in flagranza e la custodia in luogo di cura, il giudice ha disposto il carcere valutando la pericolosità del giovane.

È stato trasferito nel carcere delle Novate il diciottenne arrestato dalla polizia di Stato lo scorso 11 giugno dopo aver aggredito un agente delle Volanti, ferendolo con un tubo metallico durante un intervento in un’abitazione di via Morigi.
I fatti risalgono alle prime ore della mattinata, quando una pattuglia della questura è intervenuta a seguito di una richiesta di aiuto. Secondo quanto ricostruito dagli agenti, il giovane, cittadino italiano, si trovava in un forte stato di alterazione psicofisica, presumibilmente dovuto all’assunzione di alcol e psicofarmaci, e stava dando in escandescenze all’interno dell’abitazione, aggredendo verbalmente e fisicamente i familiari e danneggiando alcuni arredi.
Al primo arrivo delle Volanti il ragazzo si era temporaneamente allontanato in bicicletta, ma è rientrato poco dopo mostrando un atteggiamento aggressivo nei confronti degli operatori e minacciando nuovamente il padre con un oggetto metallico.
Durante le operazioni, mentre si trovava nella propria camera da letto per recuperare alcuni effetti personali, il diciottenne avrebbe improvvisamente estratto da un armadio un tubo metallico lungo 79 centimetri, poi sequestrato dagli agenti, tentando di colpire alla testa uno dei poliziotti intervenuti. L’agente è riuscito a proteggersi con il braccio sinistro, riportando una ferita lacero-contusa giudicata guaribile in otto giorni.
Per interrompere l’azione violenta è stato utilizzato il Taser in dotazione, consentendo agli operatori di immobilizzare il giovane in sicurezza. Sul posto è quindi intervenuto il personale del 118 che, dopo averlo sedato a causa del persistente stato di agitazione, lo ha trasportato all’ospedale cittadino dove è rimasto ricoverato in stato di arresto.
Il giorno successivo, al termine dell’udienza per direttissima, il giudice aveva disposto nei suoi confronti la misura cautelare della custodia in luogo di cura. Per alcuni giorni il giovane è rimasto ricoverato sotto costante vigilanza fino al trasferimento nel reparto di Diagnosi e cura.
Nella giornata di venerdì 19 giugno l’autorità giudiziaria, valutata la pericolosità del soggetto, ha disposto l’aggravamento della misura cautelare ordinandone il trasferimento presso la casa circondariale di Piacenza, eseguita dal personale della Squadra Mobile.
Il giovane deve rispondere dei reati di violenza e resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate.

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