Mattinata di interventi, venerdì 4 settembre, per i tecnici della stazione Monte Alfeo del Soccorso Alpino, chiamati a operare in Val Tidone e in Val Nure.
Il primo allarme è scattato nei boschi nei pressi di Pecorara, nel comune di Alta Val Tidone, dove un uomo di 75 anni, che si trovava insieme al figlio, è scivolato riportando una sospetta lussazione all’anca. Il figlio, operatore della Croce Rossa, ha prestato le prime cure al padre e richiesto l’intervento dei soccorsi.
La centrale operativa del 118 ha attivato il Soccorso Alpino e Speleologico Emilia-Romagna, i tecnici del Soccorso Alpino dell’Oltrepò e l’elisoccorso di Pavullo. L’equipaggio dell’elicottero ha rapidamente individuato i due escursionisti e ha provveduto al recupero, senza rendere necessario l’intervento delle squadre a terra.
Il secondo intervento si è svolto invece nel comune di Ferriere, nei boschi nei pressi della frazione di Gambaro. Una donna, nata nel 1958, si trovava con il marito alla ricerca di funghi quando è stata punta da un imenottero, sviluppando una reazione allergica.
Due tecnici della stazione Monte Alfeo, che si trovavano già nella zona di Ferriere, hanno raggiunto rapidamente la donna e supportato le operazioni di soccorso. Anche in questo caso è intervenuto l’elisoccorso di Pavullo che, grazie anche alle indicazioni dei tecnici a terra, ha individuato la coppia e recuperato la paziente.
La donna è stata trasportata in elicottero sino alla frazione di Casalcò, dove ad attenderla c’erano un’ambulanza della Croce Rossa di Farini e l’automedica infermieristica. Da qui è stata trasferita in ambulanza all’ospedale di Piacenza.


