Dopo l’exploit registrato nei primi nove mesi del 2025, la metalmeccanica piacentina guarda con particolare interesse all’intesa raggiunta nei giorni scorsi tra Unione Europea e India, finalizzata a ridurre progressivamente le barriere commerciali e a raddoppiare le esportazioni europee verso il subcontinente.
Proprio questo comparto beneficerà dell’azzeramento di dazi finora attestati fino al 44%, rafforzando ulteriormente un flusso che al 30 settembre scorso aveva già superato i 67 milioni di euro, con un incremento del 115% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
«La portata di questi valori – sottolinea il vicepresidente vicario della Camera di commercio dell’Emilia, Filippo Cella – si comprende bene considerando che macchine e macchinari rappresentano da soli oltre l’80% dell’export piacentino verso l’India, su un totale complessivo di 82 milioni di euro. A questi si aggiungono i prodotti in metallo, che nei primi nove mesi del 2025 hanno sfiorato i 5 milioni di euro, con una crescita del 19,7%».
«Grazie alla competitività dell’industria piacentina – prosegue Cella – i flussi erano già molto consistenti prima del recente accordo, ed è evidente che ora si ampliano ulteriormente le opportunità di rafforzare i rapporti commerciali con un Paese che nel 2025 ha fatto registrare una crescita del PIL superiore all’8%».
«È chiaro – conclude Cella – che gli effetti dell’accordo andranno monitorati con attenzione, ma per la manifattura piacentina nel suo complesso l’intesa si inserisce in un quadro di relazioni già molto positive con l’India, tanto che nei primi nove mesi del 2025 le esportazioni sono cresciute complessivamente dell’85,1%».
A trainare questa dinamica sono stati soprattutto macchine, macchinari e prodotti in metallo, ma segnali incoraggianti arrivano anche da altri settori. In particolare, alimentari e bevande hanno superato il milione di euro di export (+129,9%), beneficiando di una riduzione dei dazi indiani dal 150% al 75% nell’immediato, con un’ulteriore diminuzione progressiva fino al 20%.
Buone prospettive emergono anche per gli apparecchi elettrici, in crescita del 10,6% (1,7 milioni di euro), e per i mezzi di trasporto (+33,6%), mentre resta più complessa la situazione del tessile-abbigliamento, che nei primi nove mesi del 2025 ha registrato un calo al valore di 3,9 milioni di euro (-21,8%).




