Un annuncio di grande rilievo per la città è arrivato nel corso della visita a Piacenza del ministro della Cultura Alessandro Giuli, giunto in centro per inaugurare una mostra a palazzo Gotico insieme al collega piacentino Tommaso Foti.
Prima dell’appuntamento istituzionale, Giuli – accompagnato da Foti – ha fatto tappa al Collegio Alberoni, dove è custodito lo straordinario Ecce Homo di Antonello da Messina, capolavoro presente in città dal 1761 grazie al lascito del cardinale Giulio Alberoni.
Proprio attorno a quest’opera si concentra la novità annunciata dai due ministri. Dopo il recente acquisto da parte del Ministero della Cultura di un altro Ecce Homo del maestro messinese – battuto all’asta da Sotheby’s per 14,9 milioni di dollari – il “ricongiungimento” tra i due dipinti gemelli avverrà a Piacenza.
«Si può fare, anzi si farà», ha dichiarato Giuli ai giornalisti, confermando la volontà di organizzare l’esposizione congiunta delle due opere.
Sulla stessa linea Foti, che ha parlato di un vero e proprio “primo matrimonio” tra i due capolavori, sottolineando come la scelta di Piacenza rappresenti un segnale importante per la città, anche in prospettiva della candidatura a Capitale europea della Cultura. «È la dimostrazione – ha evidenziato – che anche le città di provincia sanno indicare all’Italia la strada delle grandi iniziative culturali».
Un evento che, se confermato, porterebbe per la prima volta fianco a fianco i due Ecce Homo, offrendo a Piacenza un’occasione di straordinaria visibilità internazionale.




