HomeIn calo, in Emilia Romagna, le imprese femminili

In calo, in Emilia Romagna, le imprese femminili

Arretrano in regione le imprese rosa. A fine giugno erano 85.031, si accentua lievemente la flessione rispetto all’anno precedente (-0,3 per cento). Crescono le imprese dei servizi, in particolare alla persona e di alloggio e ristorazione, con l’eccezione del commercio al dettaglio, in sensibile calo. Prosegue la contrazione in agricoltura e nelle costruzioni. Continua la composizione tra il calo delle società di persone ( -3,0 per cento) e delle ditte individuali (-0,4) e la crescita delle società di capitale (+3,0 per cento).

In Emilia-Romagna, alla data del 30 giugno scorso le imprese attive femminili erano 85.031, pari al 20,9 per cento del totale delle imprese regionali, con una leggera flessione (-219 unità, pari a un -0,3 per cento) rispetto alla stessa data del 2016, tendenza che si è accentuata rispetto al trimestre precedente. Ancora una volta, migliore il trend, a livello nazionale, dove le imprese femminili (1.160.810) sono aumentate dello 0,3 per cento. È quanto risulta dai dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio elaborati da Unioncamere Emilia-Romagna.
Negli ultimi tre anni la base imprenditoriale femminile regionale ha mostrato un andamento leggermente peggiore rispetto a quello riferito alla compagine femminile nazionale. Le imprese in rosa sono aumentate in un terzo delle regioni italiane. L’incremento è stato più rapido in Calabria (+1,2 per cento) e nel Lazio (+1,1 per cento). L’Emilia-Romagna è dodicesima per crescita.
Settori di attività economica. Le tendenze a livello settoriale risultano ampiamente divergenti. Crescono le imprese dell’insieme dei servizi (+0,2 per cento, +147 unità), grazie soprattutto all’incremento delle imprese dei servizi alla persona (+150 unità, +1,6 per cento) ed alloggio- ristorazione (+134 unità, +1,4 per cento), nonostante la rilevante eccezione dell’insieme del commercio (-396 unità, -1,7 per cento) e quella meno sostanziale delle attività immobiliari (-87 unità, -1,5 per cento). All’opposto, in territorio negativo, il commercio al dettaglio e i settori produttivi tradizionali dell’agricoltura (-302 unità, -2,3 per cento) e delle costruzioni (-1,6 per cento), mentre la manifattura ha mostrato una certa tenuta (-0,2 per cento), anche rispetto all’andamento a livello nazionale (-0,5 per cento).
La forma giuridica La flessione dell’insieme delle imprese femminili è da attribuire a quella analoga delle ditte individuali (-0,4 per cento -245 unità), ma soprattutto alla sensibile riduzione delle società di persone (-394 unità, -3,0 per cento) che risentono dell’attrattività della normativa delle società a responsabilità limitata semplificata. Questa sostiene la crescita delle società di capitale (+424 unità, pari al 3,1 per cento), anche se questa risulta più contenuta rispetto al recente passato. Le cooperative e i consorzi continuano a fare registrare una discreta crescita (+1,1 per cento).

ARTICOLI COLLEGATI

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui
Captcha verification failed!
Punteggio utente captcha non riuscito. Ci contatti per favore!
- Advertisment -
XNL

Articoli PIu' popolari