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Ponte sul Nure, riapertura entro metà marzo e conferma delle fermate dei treni a Cadeo e Pontenure

La viabilità sul Ponte sul torrente Nure lungo la Strada Statale 9 “Via Emilia” sarà riaperta entro metà marzo 2026. La conferma arriva dall’ultimo incontro del Comitato Operativo Viabilità, tenutosi il 3 febbraio 2026 in videoconferenza presso Palazzo Scotti da Vigoleno, durante il quale sono stati analizzati lo stato di avanzamento dei lavori e le soluzioni di mobilità alternativa adottate.

L’intervento di manutenzione straordinaria, avviato da Anas S.p.A. il 15 settembre 2025, ha raggiunto circa l’85% del completamento, rispettando il cronoprogramma previsto. Alcune fasi dei lavori proseguiranno anche dopo la riapertura del ponte, compatibilmente con la circolazione stradale.

Contestualmente, sarà confermato fino al termine dell’anno scolastico, il 13 giugno 2026, il potenziamento del servizio ferroviario regionale con 30 fermate nelle stazioni di Cadeo e Pontenure. Dopo questa data, le corse in servizio resteranno 27, rispetto alle 7 originarie. La misura era stata adottata come soluzione alternativa alla chiusura del ponte e ha dimostrato di essere efficace, offrendo agli studenti e ai lavoratori un’alternativa all’uso dell’auto privata.

“L’esperienza attivata durante il cantiere sul Ponte del Nure dimostra come il trasporto ferroviario possa rappresentare una risposta efficace e credibile ai problemi di mobilità quotidiana, soprattutto per studentesse e studenti, lavoratrici e lavoratori – dichiara l’assessora regionale alla Mobilità e Trasporti, Irene Priolo –. I riscontri positivi raccolti sui territori di Cadeo e Pontenure ci hanno convinto a garantire continuità al servizio anche oltre la fine dei lavori”.

Il potenziamento del servizio ferroviario, realizzato grazie al confronto con gli amministratori locali, Trenitalia Tper e le Direzioni Operative Infrastrutture di RFI, ha registrato riscontri positivi soprattutto in termini di riduzione dei tempi di percorrenza e della congestione stradale, contribuendo anche alla diminuzione delle emissioni.

A conclusione dei lavori, saranno mantenute 27 fermate, con esclusione dei treni 3922, 3914 e 3933. Il tavolo di monitoraggio ha espresso soddisfazione per l’attenzione riservata alle esigenze del territorio e ha fissato un nuovo incontro di verifica per fine febbraio 2026, per valutare l’andamento del traffico ferroviario anche dopo il ripristino della viabilità stradale.

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