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Piacenza Calcio. Figlio minorenne di un calciatore aggredito a fine partita

Due tifosi hanno pesantemente contestato la squadra dopo la sconfitta contro la Pro Palazzolo e se la sono presa con il ragazzo intervenuto a difesa del padre

Non solo la sconfitta casalinga contro la Pro Palazzolo, che ha di fatto chiuso le residue speranze di promozione in Serie C. La domenica del Piacenza Calcio è stata segnata anche da un grave episodio avvenuto al termine della partita allo stadio Garilli.
Dopo il triplice fischio, dagli spalti sono partiti cori e fischi di contestazione. In particolare, due persone si sarebbero avvicinate alla zona del sottopassaggio verso gli spogliatoi, inveendo con toni accesi contro alcuni giocatori. A pochi passi si trovava anche il figlio minorenne di un calciatore biancorosso di nazionalità francese, che si era avvicinato per salutare il padre.
Secondo quanto ricostruito, il giovane avrebbe invitato i due a calmarsi. Ne sarebbe nato un parapiglia, con spintoni e momenti di forte tensione che si sono protratti per alcuni istanti, prima dell’intervento degli steward. L’episodio ha suscitato sconcerto tra i presenti e la reazione dei giocatori, risaliti verso la tribuna richiamati dal trambusto.
Sull’accaduto è intervenuta la società con una nota ufficiale.
«In merito all’episodio di violenza verificatosi all’interno del settore Tribuna dello stadio Garilli al termine della gara odierna tra Piacenza e Pro Palazzolo che ha visto coinvolte due persone responsabili di un’aggressione ai danni del figlio minorenne di un calciatore biancorosso, il Piacenza Calcio informa che sono già state avviate le procedure interne di verifica e che la società adotterà tutti i provvedimenti necessari, collaborando pienamente con le autorità competenti, affinché venga fatta piena chiarezza sull’accaduto e vengano applicate le sanzioni previste.
Il Piacenza Calcio, nel condannare con fermezza qualsiasi forma di violenza, verbale o fisica e nel ribadire che tali comportamenti sono totalmente incompatibili con i valori sportivi, educativi e civili che il club promuove da sempre, continuerà a lavorare con determinazione per garantire che lo stadio resti un luogo sicuro, accogliente e adatto a tutti coloro che vivono il calcio come un momento di condivisione e rispetto.
Infine, il club desidera rivolgere un pensiero particolare al calciatore biancorosso e a suo figlio minorenne, toccati loro malgrado dall’accaduto, esprimendo totale solidarietà e sostegno».
La vicenda è ora al vaglio delle autorità competenti e potrebbe avere anche sviluppi sul piano giudiziario.

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