Il maestro di kick-boxing Davide Bottini incontra il sindaco Patrizia Barbieri

Una targa personalizzata e un caloroso augurio natalizio. Così il maestro di kick-boxing Davide Bottini ha voluto omaggiare il sindaco Patrizia Barbieri, che ha molto apprezzato il dono, durante un breve ma cordiale incontro svoltosi stamani in Municipio, nel corso del quale Bottini si è detto onorato di consegnare al primo cittadino la targa che celebra i 42 anni della Società Another Way Kick-Boxing Multicombat.




Il sindaco Patrizia Barbieri ha presentato le linee programmatiche di mandato (il documento)

Sono state presentate oggi dal sindaco Patrizia Barbieri al Consiglio comunale le linee programmatiche di mandato. Qui di seguito le diapositive riassuntive. Se preferite potete visionare/scaricare il documento pdf

Linee programmatiche di mandato 2017-20221

E’ lontana la fine degli anni ’90 quando Piacenza, per ben due volte consecutive, risultò prima nell’annuale classifica della vivibilità delle città italiane, stilata da quotidiani economici nazionali. I cittadini vorrebbero riavere una Piacenza felice e tranquilla, a misura di persona.

Le nostre proposte sono chiare: nessun grande progetto costoso, ma irrealizzabile, nessuna grande promessa non realmente fattibile. Noi proponiamo concretezza, interventi precisi e mirati per migliorare la vita di tutti i giorni ai piacentini, anche nelle piccole azioni quotidiane.

Le nostre priorità: aumentare la sicurezza, diminuire il degrado e, pur consapevoli dei limiti imposti sia dalle normative sia dalle ristrettezze economiche, vogliamo rimediare all’insoddisfacente condizione in cui versano – ad esempio – le strade e il verde pubblico.

Questi interventi di riordino urbano saranno prioritari nel corso del mandato e ciò al fine di riportare la città ad un livello di decoro più che accettabile.   Ma certo guarderemo anche al futuro. Non ci faremo sfuggire l’occasione di completare, se avviati, o di iniziare, se nuovi, i progetti e gli interventi di ricucitura urbanistica e infrastrutturale della città, favorendo il recupero di quelle aree ancora dismesse, indispensabile allo sviluppo e all’innovazione del territorio.

Sicurezza dei cittadini e dei luoghi

La sicurezza è un diritto del cittadino, sempre! Occorre porre in essere azioni di prevenzione sul territorio attraverso tutti i diversi strumenti utilizzabili quali, ad esempio, l’installazione di una più diffusa rete di telecamere da integrare in reti di livello sovracomunale.

Occorre anche far sì che le regole per il vivere civile siano rispettate attraverso controlli rigorosi, così come occorre migliorare l’azione esterna della Polizia Municipale e avviare ogni possibile azione affinché sia ripresa l’attività di prevenzione, che ottimi risultati ha dato alcuni anni fa attraverso il ripristino dell’operazione “Città sicure”.

Anche nell’ambito del miglioramento della sicurezza è applicabile il principio di sussidiarietà attraverso il coinvolgimento delle associazioni, così come è necessario sviluppare tutte le possibilità che la recente normativa offre in tema di sicurezza sul territorio comunale.

Il punto cruciale per la sicurezza è sviluppare la prevenzione e il controllo in tutte le zone della città, dalla stazione ferroviaria al centro storico, dalle zone residenziali alle periferie e alle frazioni.

Per il miglioramento del sistema di prevenzione e gestione delle emergenze, si attuerà una stretta collaborazione con la Protezione Civile sovracomunale e con le associazioni di volontariato che operano in questo campo.

Welfare, salute e famiglia: sussidiarietà, piacentinità, sostenibilità    

Saranno individuate soluzioni condivise con tutti i soggetti ed enti del territorio: un mix pubblico-privato.

E’ importante la costituzione di una “Rete del welfare” a cui partecipino tutti i soggetti ed enti del privato sociale e del mondo del volontariato, che individui le strategie più adeguate a convogliare risorse ed energie nella soluzione delle diverse problematiche sociali.

Welfare, salute e famiglia

Nodo primario della nostra linea programmatica sarà quello di tutelare le famiglie, che rappresentano il pilastro della nostra società, in particolare le giovani coppie con figli

A fronte della scarsità di risorse, la tutela della comunità piacentina richiede, nell’accesso ai servizi e agli alloggi comunali, di attribuire la priorità ai cittadini secondo criteri di anzianità di residenza nel Comune, potenziando nel contempo l’attività di controllo sul possesso e mantenimento dei requisiti richiesti.

Si svilupperanno programmi di prevenzione attraverso la sensibilizzazione e informazione per contrastare, in particolare, i fenomeni di bullismo, violenza, pedofilia e abuso di sostanze alcoliche e stupefacenti.     Saranno messe in campo tutte le possibili opzioni per limitare e ridurre l’impatto sul territorio delle problematiche connesse all’immigrazione, anche in termini sociali ed economici, ritenendo prioritaria l’attenzione dell’Ente per le situazioni di difficoltà in cui versano i piacentini.

Attraverso iniziative all’interno della “Consulta per la disabilità” e favorendo lo sviluppo di progetti legati al “Dopo di noi” si punterà al miglioramento della qualità della vita delle persone diversamente abili.

In tema di assistenza agli anziani si perseguirà l’obiettivo di mantenere la persona nel proprio nucleo familiare il più a lungo possibile, anche attraverso iniziative di sostegno che favoriscano la costituzione e la formazione, insieme al privato-sociale, di soggetti specializzati nell’assistenza domiciliare.

Nel perseguimento della promozione delle pari opportunità, verrà posta attenzione alla parità di genere, sia mediante azioni nei vari ambiti della vita sociale, sia orientando il lavoro dei settori comunali.

Un primo fondamentale obiettivo è quello di garantire ad ogni scuola spazi sicuri, curati e funzionali all’innovazione didattica e di prestare attenzione alle problematiche quotidiane.

Saranno promosse campagne informative sui temi della salute, della convivenza civile, dell’ecologia e dell’ambiente, sulla compatibilità dei comportamenti collettivi ed il rispetto delle persone nelle differenziazioni culturali sempre più presenti nella nostra società.     Si valuteranno i possibili spazi di ampliamento degli orari del servizio negli asili comunali.

Sarà incentivata la realizzazione di asili aziendali.

Sarà valorizzato il progetto denominato “Tagesmutter”.

Si individueranno soluzioni innovative di gestione dei pagamenti delle mense scolastiche e delle rette degli asili, per facilitare il cittadino che potrà utilizzare gli stessi strumenti di pagamento che ormai quotidianamente usa per gli acquisti di servizi, facilitando nello stesso tempo l’attività di riscossione dell’Ente.

La sanità piacentina deve essere rafforzata per competere con i centri di altre regioni, con cui bisogna collaborare. Occorre impegnarsi affinché la Regione Emilia-Romagna investa su Piacenza almeno parte di ciò che Piacenza le ha fatto risparmiare, in termini di risorse umane ed investimenti, nel corso degli anni e puntare su qualità delle prestazioni sanitarie e miglior servizio al cittadino.

Impresa, competitività e turismo

Gli investimenti sono il motore dello sviluppo economico e, quindi, anche della crescita dell’occupazione. Quella del lavoro, insieme all’innovazione, è una sfida fondamentale per Piacenza.

Coglieremo positivamente nuove possibilità di insediamento di aziende attive nella logistica di ultima generazione, purché sostenibili dal punto di vista ambientale e che attraggano non solo attività manifatturiere, ma anche importanti centri direzionali, trasformando il polo in un parco logistico, che porti un valore aggiunto alla città. Il parco integrato, logistico, industriale e artigianale deve offrire servizi di eccellenza, lavoro qualificato ed essere, il più possibile, ecosostenibile.

Il Comune si farà promotore di un coordinamento che consenta l’individuazione e il perseguimento di progettualità strategiche al fine della crescita economica e dello sviluppo territoriale.

Si porrà attenzione, anche nelle politiche impositive, all’insediamento di imprese innovative e hi-tech, in grado di sviluppare nuova occupazione qualificata e giovanile, nell’ambito delle politiche attive del lavoro, per invertire l’esportazione di migliaia di persone in altre città. Si tratta quindi di promuovere un’azione di collaborazione pubblico-privato, volta a richiamare occasioni di sviluppo economico per Piacenza.

La presenza dei poli universitari deve, inoltre, essere per davvero un fattore di sviluppo e un’opportunità di crescita per la città, mediante un raccordo tra Amministrazione, mondo della ricerca, mondo imprenditoriale e delle professioni.

Commercio e centro storico    

Impresa, competitività, turismo

E’ necessario estendere le iniziative di rivitalizzazione a tutto il centro storico (non solo utilizzando le bellissime piazze principali) e proporre iniziative nell’arco dell’intero anno, coinvolgendo le associazioni di categoria e i residenti. E’ indispensabile promuovere azioni che rafforzino la frequentazione dell’area storica della città e degli esercizi pubblici e commerciali qui insediati. Commercio e centro storico     Impresa, competitività, turismo

Si interverrà sul decoro urbano, perché un centro storico ben curato e controllato concorre a migliorare la qualità della vita, oltre a rappresentare un bel biglietto da visita per i turisti. Esso merita, dunque, un’adeguata pulizia, efficiente manutenzione e illuminazione, nonché appropriata segnaletica, oltre al costante controllo da parte della Polizia Municipale.

Il turismo è un fattore di grande potenziale sviluppo, ma occorrono strategie innovative ed una cabina di regia (tra pubblico, privato e associazioni) in grado di individuare e promuovere le soluzioni giuste per il nostro territorio, valorizzando le sue eccellenze.

Gli obiettivi: ampliare e diversificare l’offerta turistica per renderla più sostenibile e più competitiva, anche attraverso l’uso delle nuove tecnologie; sviluppare un marketing efficace e innovativo puntando a strumenti e azioni che migliorino la capacità di penetrazione del “brand Piacenza” nei mercati di riferimento e nei nuovi mercati.

Territorio, mobilità ambiente

Come premesso, “nessun grande progetto costoso ma irrealizzabile, nessuna grande promessa non realmente fattibile”. Sarà prioritariamente riservato grande impegno agli interventi volti alla soluzione dei tanti problemi concreti.

Per quanto riguarda le grandi opere che richiedono rilevanti investimenti, esse potranno essere programmate e, quindi, progettate solo se le condizioni finanziarie lo consentiranno. Nel corso del mandato verrà perseguita, pertanto, la forma del partenariato pubblico-privato, secondo i modelli offerti dalla normativa, che permetterà di fare fronte adeguatamente alla scarsità di risorse pubbliche destinabili a tali interventi.  Rigenerazione urbana

Sarà posta attenzione alla rigenerazione urbana anche attraverso il recupero di funzioni nelle aree dismesse o il riutilizzo delle aree militari e dei beni demaniali (ad esempio: completamento del Parco delle Mura e una compiuta valorizzazione del compendio storico-artistico di San Sisto, in una visione prospettica di sviluppo economico e sociale). Gli interventi rilevanti sul tessuto urbano si valuteranno in termini di valore aggiunto per la comunità, opportunità di lavoro qualificato, eccellenza ed ecosostenibilità.

Nuovo ospedale    

L’ipotesi della realizzazione di un nuovo ospedale, qualora vengano individuate e definite le necessarie risorse regionali, potrà trovare concreta attuazione previo coinvolgimento del territorio e definendo anticipatamente le sorti dell’attuale struttura. Il tema dovrà essere affrontato tenendo conto di perseguire l’obiettivo dell’alta qualità dei servizi.

Viabilità    

E’ necessario rivedere il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) per promuovere, accanto al trasporto pubblico locale, altre forme di mobilità innovativa e pulita quali il car-pooling, il car-sharing ed il bike sharing.

Si tratta spesso di interventi sulle strade  che a volte richiedono limitata spesa e che hanno, tuttavia, per i cittadini un forte impatto sulla vita quotidiana, in ottica di semplificazione e sicurezza (ad esempio: semafori, dossi, segnaletica, rotatorie).

La Zona a Traffico Limitato va rivista sia nella sua dimensione sia nella sua estensione temporale. Si interverrà nei confronti degli enti sovracomunali per individuare soluzioni alle criticità che caratterizzano la tangenziale e la viabilità di scorrimento veloce, anche al fine di alleggerire la viabilità interna alla città. Si lavorerà per mettere a disposizione dei cittadini, piste ciclabili sicure, per ridurre traffico e inquinamento.

Parcheggi    

E’ necessario prevedere, oltre a parcheggi a pagamento, ampie zone a sosta gratuita, verificando anche il possibile utilizzo di aree dismesse dalle ex Ferrovie dello Stato nella zona nord della città. Sarà realizzato un nuovo accesso al parcheggio di viale Malta mediante il collegamento con via XXIV Maggio.

Trasporto pubblico    

Il PUMS dovrà contribuire alla migliore efficienza della rete del trasporto pubblico urbano, evitando la sovrapposizione di linee ed offrendo il miglior servizio possibile in termini di funzionalità e di risparmio economico.

In particolare, si valuterà la possibile ricalibrazione delle frequenze in relazione alla effettiva domanda consentendo, senza ulteriori costi, servizi aggiuntivi (orari serali, navette, eventi).

Si valuterà una diversa politica tariffaria del Trasporto Pubblico Locale, adottando criteri maggiormente selettivi in relazione ai reali bisogni e situazioni delle varie categorie di utenti.

Pendolari    

Attraverso un costante confronto con i pendolari si attueranno interventi di facilitazione dell’uso delle biciclette, miglioramento della sicurezza della zona della stazione ferroviaria e maggiore allineamento tra i servizi di trasporto ferroviario e trasporto pubblico urbano.  Protezione del territorio e ambiente

Protezione del territorio e ambiente

La salvaguardia dell’ambiente e il potenziamento dell’utilizzo di energie non dannose sono fondamentali per un sano sviluppo della città. Le azioni saranno mirate a contrastare l’inquinamento e a migliorare la qualità dell’aria, alla lotta al degrado, alla promozione di campagne di sensibilizzazione ed educazione ambientale, al potenziamento della raccolta differenziata ed al controllo sulla depurazione delle acque.

Si intende porre fine alle questioni concernenti la gestione dei collettori fognari principali e la proprietà dei rivi urbani sottostanti la città di Piacenza.

Tutela degli animali    

Per favorire la corretta convivenza fra uomo e animali e tutelare la salute pubblica e l’ambiente si promuoveranno iniziative di educazione alla gestione e alla salute dei nostri amici animali, vigilando sui maltrattamenti e sugli abbandoni e favorendo l’adozione degli animali abbandonati.

Tramite il confronto con le associazioni di volontariato e con l’ASL si definiranno le regole comunali per il benessere animale.

Cultura, giovani e sport    

Piacenza, città antica e di tradizione, deve sostituire iniziative sporadiche con un metodo basato sulla continuità, anche mediante rapporti con realtà accademiche e scientifiche, per elevare il livello culturale delle stesse non più circoscritte a dimensioni occasionali.

Va favorita la condivisione e partecipazione con le numerose realtà del territorio che hanno a cuore la cultura, disponibili a costruire una rete di contatti, nella consapevolezza che preparare una proposta di candidatura a capitale della cultura 2020 rappresenta un’occasione di confronto e di crescita. Indispensabile, inoltre, intensificare i rapporti con le realtà della Diocesi, della Curia Vescovile e l’associazionismo cattolico.

Va pensato un “sistema culturale del territorio” in cui promozione e sviluppo saranno frutto dell’intenso confronto e del coordinamento con i soggetti interessati. Questo consentirà di individuare per musei e teatri gli interventi di miglioramento, valorizzazione, promozione, in particolare verso il mondo giovanile, e di comunicazione, in relazione ai quali l’Ente potrà ottimizzare le proprie risorse.

“Cultura” è anche promozione e valorizzazione dell’identità territoriale. Saranno privilegiati i progetti finalizzati alla promozione e diffusione della piacentinità, legati alla tradizione locale.

Città della conoscenza    

Occorre sviluppare una forte relazione dell’Ente con le sedi cittadine delle università, favorendo la crescita dei poli oggi attivi. Piacenza deve qualificarsi sempre più come “città della conoscenza”, offrendo servizi adeguati in grado di attrarre un numero sempre maggiore e qualificato di studenti.

Un Comune è amico dei giovani perché li ritiene fondamentali per una Piacenza che guarda al futuro. Si ascolteranno le loro aspettative ed esigenze con i nuovi strumenti di interrelazione e con il confronto con una rete diffusa di associazioni che opera meritoriamente nella città, nella piena convinzione che il Comune non ad esse deve sostituirsi, ma con esse deve cooperare.

“Tavolo dei giovani”, a cui interverranno studenti e rappresentanti delle associazioni, potrà servire ad individuare iniziative ricreative, sportive, musicali, culturali e di indirizzo al lavoro, che vedano proprio i giovani protagonisti. Il futuro di Piacenza si costruirà attraverso varie sinergie che consentano ai giovani di crescere nell’istruzione e nell’attività professionale.

Saranno promosse iniziative per aiutare gli studenti in difficoltà didattica.

Si svilupperanno progetti di promozione imprenditoriale e condivisione del lavoro.

Lo sport

Lo sport è un’attività fondamentale, con un’importante valenza sociale. Il Comune deve quindi impegnarsi per comprendere al meglio le esigenze dei vari settori, rapportandosi con il CONI. La costituzione del “Tavolo tecnico dello sport” consentirà di supportare le decisioni dell’Ente in questa funzione.

La manutenzione degli impianti sportivi sarà particolarmente rilevante, assieme a un più incisivo e capillare controllo dell’Ente sui contratti di concessione degli impianti.

Nell’affidamento della gestione degli impianti sportivi comunali si terrà conto, nei limiti della normativa, degli investimenti economici previsti per il miglioramento e l’ammodernamento degli impianti stessi.     Riguardo ai grandi impianti sportivi comunali è necessario ottimizzare l’utilizzo di quelli esistenti e, in assenza di alternative, prevedere la realizzazione di nuovi impianti da utilizzare tutto l’anno e che garantiscano ai gestori introiti sufficienti ad evitare di gravare sulla collettività.

Frazioni, quartieri, periferie

Si presterà particolare attenzione ai quartieri, alle periferie della città e alle frazioni, in passato ripetutamente ignorate, anche al fine di individuare una scala di priorità degli interventi richiesti.

Si darà voce ai residenti delle zone in cui si segnalano molteplici  problemi: dall’ambiente alla viabilità, dal trasporto pubblico ai servizi di assistenza alla persona.

Si cercheranno forme di incentivazione del commercio, anche ambulante per agevolare i cittadini residenti, soprattutto anziani. Verranno valutati interventi per migliorare la viabilità e la sicurezza stradale. Saranno potenziati i servizi di controllo della Polizia Municipale per migliorare la percezione di sicurezza dei cittadini. Il Comune vicino al cittadino più veloce, più trasparente

La tecnologia può cambiare Piacenza, non solo l’Amministrazione comunale ma anche i servizi per le imprese. Veicolare rapidamente l’informazione e semplificare le procedure significa rendere più agevole la vita di tutti.     più veloce, più trasparente

Verrà ampliata la copertura Wi-Fi pubblica nelle diverse zone della città.

Saranno migliorate la comunicazione strategica e la trasparenza, per rendere il Comune sempre più un’interfaccia efficiente e trasparente per i cittadini.

Saranno valorizzate e sviluppate le diverse forme di partecipazione tra cui la “cittadinanza attiva”, intesa come partecipazione alla gestione della “cosa pubblica”. Verrà istituito il “baratto amministrativo”, nelle modalità consentite dalla legge.     più veloce, più trasparente     Il rapporto tra il cittadino e l’Ente sarà facilitato migliorando l’accesso ai servizi, semplificando le procedure, cogliendo le potenzialità delle nuove tecnologie e monitorando la qualità dei servizi erogati agli utenti.

La razionalizzazione delle risorse deve riguardare anche le partecipazioni, purché strategiche, dell’Ente.Si potenzieranno dunque le funzioni di indirizzo per coniugare la sostenibilità economica con particolare attenzione agli standard di erogazione dei servizi. Si valuterà l’opportunità di alienare quote e/o azioni di società partecipate a sostegno degli investimenti.

La politica fiscale tenderà al miglioramento dei servizi al cittadino, con attenzione alla massima soddisfazione delle esigenze, all’incidenza della pressione tributaria e alle azioni di contrasto all’evasione. Si lavorerà per migliorare la gestione della macchina comunale e delle risorse pubbliche, con attenzione al benessere organizzativo interno e alla valorizzazione delle risorse umane.




“Per la maggioranza è finito il tempo degli slogan, ora arriva il momento di lavorare sul serio”

All’indomani della presa di posizione firmata dai capigruppo del centrodestra oggi arriva la replica del gruppo consigliare del PD che pubblichiamo di seguito.

Vai a pensare che tocca a noi difendere il Sindaco Barbieri!
Abbiamo letto il comunicato stampa dei capigruppo di maggioranza, in cui, in preda a una crisi di nervi per quattro consiglieri PD che a loro dire non accettano la sconfitta, lanciano strali con un linguaggio più affine alla retorica del ventennio che al dibattito consigliare odierno.
Una presa di posizione che non aiuta certo il Sindaco. Annunciare la fine della “stagione del dialogo”, quando è proprio su questi presupposti che il primo cittadino ha incentrato il suo discorso d’insediamento non è un bell’assist.

Dopo averla già smentita nei fatti (dato che, ultimo consiglio a parte, è stata subito chiara la volontà di affermare il “voglio, posso, comando” di chi da troppo tempo mirava a gestire il potere), farlo ora anche a parole è segno di grande debolezza. Perché mai seguitare a ribadirle fiducia assoluta, come si affrettano a fare da un po’ di tempo i capigruppo prima di ogni intervento, sia in Consiglio che sulla stampa? L’impressione è quella di chi vuol ripetere all’infinito un concetto di cui non è convinto per vedere se a furia di dirlo finalmente si convincerà.

D’altronde, raramente si vede nei primi quattro mesi di governo una giunta chiamata a rispondere a interrogazioni della sua stessa maggioranza e bacchettata pubblicamente da consiglieri del proprio schieramento. Sicuri che il problema siano i quattro del PD?

Che, per inciso – così chiariamo la questione una volta per tutte – mai si rassegneranno alla sconfitta. Proprio perché ce ne assumiamo la responsabilità faremo di tutto per dimostrare nei prossimi 5 anni di meritare la fiducia di chi ci ha votato e riconquistare quella di chi è stato a casa, per contribuire a riportare il centro sinistra, lavorando perché sia il più largo e unito possibile, a guidare la città, in nome di una sana democrazia dell’alternanza. Quando verrà meno questa enorme motivazione, ce ne andremo a casa un minuto dopo. Se l’idea di chi siede a destra è quella di avere di fronte quattro manichini in silenziosa contemplazione di chi comanda (hanno già dimenticato i toni che usavano loro), sappiano che hanno sbagliato i conti e non sarà il registro intimidatorio di questi dispacci a sortire l’effetto.
Convergere su proposte di buon senso, da chiunque formulate, non dovrebbe mai essere un problema quando queste sono utili alla collettività, purché non si sia viziati da pregiudizi di parte. La “stagione del dialogo” dunque, ha senso di esistere sui contenuti e sulle azioni volte al bene pubblico. Misero chi la intende come merce di scambio per un’opposizione morbida e acritica.
Qui invece è un fiorire di accuse, scuse preventive, scarichi di responsabilità, come se le forze che si sono candidate a guidare Piacenza – vincendo – arrivassero da un altro pianeta, senza aver invece passato anni all’interno della “macchina”, con il dovere di sapere per filo e per segno la situazione. Stare mesi ad attaccare per un aumento IRPEF che non s’ha da fare, dire “vade retro” IRPEF in campagna elettorale, denunciare un aumento mai avvenuto e dover ammettere – verbali alla mano – che sotto elezioni si può dire un po’ tutto e il suo contrario, buttar lì che in caso di aumento la colpa sarebbe stata di altri e ora impazzire perché l’aumento è stato bloccato rientra nella schizofrenia politica.
Non paga, dopo la falsa notizia dei dirigenti rimossi (e invece scaduti per fine mandato) a seguito della conclusione delle indagini dell’ufficio procedimenti disciplinari, che ha gettato fango anche sulla reputazione di chi tuttora lavora per affrontare una situazione molto difficile, questa maggioranza continua a denigrare la professionalità dei collaboratori parlando di “incrostazioni politico-burocratiche” e autoreferenzialità degli uffici, che disattenderebbero le indicazioni impartite. Bel modo di motivare i propri dipendenti. Davvero una fine strategia improntata al rispetto delle persone.
In quanto alla polvere sotto ai tappeti lasciata da chi c’era prima – a detta loro – siano precisi e ci dicano a cosa si riferiscono, così saremo noi a spazzare via quella che ha tutta l’aria di una calunnia. E, si, diciamo la nostra anche sui temi strategici per questi signori lasciati a bagnomaria. Chi è serio non accelera procedure di tale e tanta importanza solo perché si è prossimi alla fine mandato. Ognuna di queste pratiche ha atti amministrativi idonei alla sua soluzione: provi a smentire chi ne ha l’imprudenza. Tocca ai nuovi arrivati adottarli o proporre alternative. Si chiama responsabilità di governo, a cui noi ci appelliamo e continueremo ad appellarci nell’interesse della città.
Concludendo, sorge il dubbio che, a continuare a guardare il dito e non la luna, ora tutto questo nervosismo sia figlio della presa di coscienza che la stagione degli slogan è finita e arriva il momento di lavorare sul serio, con l’enorme fatica di capire che pesci pigliare e quali, tra le tante promesse, disattendere.

Seguitate pure a ripetere che siete uniti e tutti d’accordo. Cercate l’alibi di un nemico esterno che magari, con un po’ di fortuna, funziona.
Buon lavoro Sindaco: con questa squadra ne ha davvero bisogno!

Gruppo Consiliare PD Comune di Piacenza




Continua la siccità: vietato innaffiare

Prosegue la scarsità delle precipitazioni atmosferiche che ha pregiudicato la ricarica delle sorgenti e delle falde dei pozzi che alimentano l’acquedotto e su specifica richiesta di Ireti Spa, che gestisce l’utilizzo idrico pubblico del Comune, il sindaco Patrizia Barbieri ha emesso stamani l’ordinanza che vieta l’utilizzo dell’acqua potabile per scopi diversi da quello igienico e sanitario. Vengono vietate dunque l’irrigazione e l’innaffio di giardini e orti, prati e campi sportivi, il lavaggio di autoveicoli in aree cortilizie e nei piazzali e lo riempimento delle piscine a partire da oggi fino al 30 novembre. Il divieto resta in vigore per l’intera giornata ad esclusione delle due ore che vanno dalle 23 all’una. Il provvedimento ha validità su tutto il territorio comunale.

 




Il sindaco risponde al PD: “sul nuovo ospedale nessuna proposta concreta da Regione e Ausl”

A seguito della nota stampa del gruppo consiliare del Pd relativa al nuovo ospedale, il sindaco Patrizia Barbieri e la Giunta replicano come segue: “L’Amministrazione comunale che rappresento ha ben noto che il tema del nuovo ospedale è stato affrontato in maniera superficiale da chi l’ha preceduta. Ad oggi infatti, nonostante il protocollo sottoscritto tra il Ministero della Difesa, il Demanio, la Regione Emilia Romagna, l’Ausl e il Comune di Piacenza il 17 febbraio 2017 – in tutta fretta per utilizzare l’argomento a fini elettorali -, il famoso impegno che avrebbe visto “nero su bianco” la “reale intenzione di fare di Piacenza la sede di un investimento di così straordinaria portata” ha sortito quale unico effetto che la Regione e l’Ausl non hanno ancora formalizzato alcuna proposta concreta, né tantomeno hanno esplicitato la loro preferenza su una delle due aree all’epoca individuate (Pertite e caserma Lusignani). A tacere poi del fatto che nessuna idea è stata rappresentata in ordine alla riconversione – utilizzo del Polichirurgico, e più in generale dell’attuale ospedale.

Nessuno scaricabarile quindi, ma assunzione di responsabilità a fronte di un evidente inadempienza e superficialità del Pd locale che, anziché trattare seriamente il tema, si è limitato a farne argomento propagandistico. Ma la campagna elettorale è finita e ai piacentini devono essere fornite garanzie e risposte certe sull’attuale e sul nuovo ospedale (e questo anche in termini di qualità dei servizi e di prestazioni).

Il sindaco e la Giunta sanno bene cosa fare e come decidere. Siano ora gli altri interlocutori a giocare a carte scoperte. Non sarebbe male, ad esempio, chiarire qual è l’effettiva volontà di investimento della Regione (in pochi mesi questa Amministrazione ha sentito parlare di un contributo di 250 milioni, di 230 milioni e di 200 milioni). E’ troppo pretendere un serio impegno per Piacenza su un tema così delicato? In ogni caso è bene ricordare ai consiglieri del Pd che il bando per la ricerca delle aree non è certo compito del Comune di Piacenza”.




Il sindaco incontra la sovraintendente alle Belle Arti

Incontro dai toni molto cordiali, l’altro giorno in Municipio, tra il sindaco Patrizia Barbieri e Giovanna Paolozzi Strozzi, sovrintendente ad Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Parma e Piacenza, accompagnata dalle sue più strette collaboratrici Anna Coccioli Mastroviti e Patrizia Baravelli, responsabili rispettivamente dell’Area Paesaggio ed Educazione e Ricerca.

Presenti inoltre gli assessori Elena Baio, Erika Opizzi, Paolo Garetti e Massimo Polledri e i dirigenti comunali Taziano Giannessi e Antonella Gigli, si è parlato dei progetti in corso ed è stata sottolineata la collaborazione tra Sovrintendenza e Comune. Tra i temi affrontati anche l’ampliamento della Sezione archeologica dei Musei Civici di Palazzo Farnese. Un primo incontro, quindi, cui ne seguiranno altri all’insegna della più ampia disponibilità e collaborazione.




Più finanziamenti per il Teatro Municipale di Piacenza

Nel 2017, grazie alle sempre più numerose attività svolte nell’ambito di lirica, concertistica e danza, il Teatro Municipale di Piacenza riceverà dal FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo) un contributo pari a € 604.223, aggiudicandosi il 7% in più rispetto alla cifra di € 564.695 stanziata nel 2016.

Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha dunque stabilito di aumentare di quasi 40.000 euro il finanziamento destinato alla Fondazione Teatri. “Un incremento significativo nei contributi – sottolinea il sindaco Patrizia Barbieri, presidente della Fondazione piacentina – che premia ulteriormente, come è già avvenuto nel 2016, il processo di miglioramento avviato dall’attuale direzione artistica, anche attraverso la crescita delle produzioni liriche del Teatro Municipale”.

Il riconoscimento ministeriale si aggiunge a quello arrivato dalla Regione Emilia Romagna, che ha valorizzato il primo posto ottenuto da Piacenza per numero di recite e coproduzioni tra i Teatri di Tradizione emiliani.

Complessivamente, dalla stagione 2011-2012 al 2016-2017, il numero di spettatori ha registrato un incremento del 40%, pari al 35% per gli abbonamenti sottoscritti nello stesso periodo. “Anche in questi dati – conclude Patrizia Barbieri – si evidenzia l’apprezzamento per il lavoro svolto dalla Fondazione Teatri, confermato dagli abbonamenti e dai biglietti venduti per il 2017-2018, che attestano l’interesse e l’entusiasmo del pubblico piacentino per la nuova Stagione di cui è imminente l’apertura”.




Il sindaco al Rotary: “per il Carmine stiamo decidendo la destinazione”

Pubblico delle grandi occasioni ieri sera al Rotary club di Piacenza presieduto dal dott. Leonardo Bragalini. Tanti i soci, gli invitati e le autorità, fra cui il presidente esecutivo della Banca di Piacenza Corrado Sforza Fogliani ed il presidente di Expo Giuseppe Cavalli. Un’affluenza dovuta alla presenza del sindaco avv. Patrizia Barbieri che si è a lungo intrattenuto con i rotariani e con gli ospiti prima della conviviale.
Il sindaco ha svolto un dettagliato intervento non nascondendo la situazione non facile in cui si trova ad agire ed i tanti problemi ereditati.
L’avvocato Barbieri ha però ribadito la sua volontà di agire ed ha sottolineato come la comunità piacentina possa reagire alle difficoltà con un impegno corale.
Il sindaco ha, fra l’altro, parlato della chiesa del Carmine di via Borghetto e si è detta convinta che, con l’aiuto ed il finanziamento di vari enti e soggetti, si potrà provvedere al recupero della stessa.
L’avvocato Barbieri ha anche reso noto che la giunta sta riconsiderando la destinazione d’uso della chiesa che la passata Amministrazione intendeva usare come centro per la mobilità logistica. Sebbene non sia stata presa alcuna decisione il sindaco ha lasciato intendere che si potrebbe fare del Carmine un centro di accoglienza per visitatori e di valorizzazione delle tante eccellenze piacentine e provinciali.
Il sindaco ha poi parlato di università e della candidatura a capitale della cultura 2020 ed infine ha risposto alle numerose domande dei rotariani e degli ospiti.




Il nuovo prefetto di Piacenza ha incontrato il sindaco e il presidente della provincia

Il sindaco Patrizia Barbieri ha ricevuto stamani in Municipio il nuovo prefetto di Piacenza, Maurizio Falco, in visita istituzionale alle autorità cittadine.

Si è trattato di un incontro dai toni cordiali durante il quale il sindaco ha ringraziato il prefetto per il senso di cortesia per avere fatto visita alla casa comunale. Nell’incontro è stata ribadita l’importanza della collaborazione e dell’impegno congiunto sui temi relativi al territorio e alla città: “Il dialogo costante tra tutte le istituzioni piacentine – è stato sottolineato – è il presupposto migliore per un lavoro congiunto a beneficio della nostra comunità”.

Patrizia Barbieri ha dato la più ampia disponibilità per proseguire il rapporto di collaborazione con la Prefettura rivolgendo al neo prefetto, accompagnato dal vicario Leonardo Bianco, il più cordiale benvenuto anche a nome della comunità piacentina.

Il prefetto ha poi compiuto una seconda visita ufficiale incontrando il presidente della Provincia di Piacenza Francesco Rolleri che lo ha ricevuto nel Palazzo di corso Garibaldi. Il nuovo Prefetto di Piacenza, dott. Maurizio Falco era accompagnato dal Vicario Dott. Leonardo Bianco.

Un incontro nel quale il Presidente e il Prefetto hanno espresso il reciproco impegno a proseguire la sempre stretta collaborazione tra le Istituzioni, per il bene e lo sviluppo di tutta la comunità.

Il Presidente ha rivolto al neo prefetto il più cordiale benvenuto anche a nome della comunità provinciale.




Scontro politico Barbieri – Zanardi sulla futura rotonda di Pittolo

Continua il tour del sindaco Patrizia Barbieri fra le frazioni di Piacenza. Proprio la visita a Pittolo e l’annuncio di voler costruire una nuova rotonda ha innescato uno scontro politico fra il primo cittadino ed la consigliera Gloria Zanardi che ieri aveva diffuso il seguente comunicato:

Lodevole organizzare il tour delle “frazioni” (anche se non amo denominarle con questo termine) da parte del sindaco Barbieri per ascoltare le proteste e le proposte dei cittadini.

Il primo appuntamento è stato a Pittolo.

Non avendo potuto partecipare personalmente all’incontro, mi sono informata successivamente in merito al contenuto di quanto emerso.

Il sindaco, con la sua giunta, ha annunciato la realizzazione di una rotatoria all’incrocio tra la Statale 45 e Via Galilei (Pittolo) nel 2018 (se ci saranno le risorse economiche).

La promessa con il “se” è già poco rassicurante (anche se sono consapevole delle difficoltà); questo impegno era già stato preso anche dalla precedente amministrazione nel 2015, a conclusione del ritiro di giunta settembrino di quell’anno.

Mi sono sempre occupata della Statale 45 e, anche in questo caso, chiedo maggiori delucidazioni in merito alle opere che interessano il tratto, in particolare: in merito alla competenza in ordine alla realizzazione della rotatoria promessa e della provenienza delle risorse economiche investite.

Anas è ente gestore della Statale 45.

Solo i tratti di strade statali interne a centri abitati, con popolazione superiore a 10.000 abitanti (il calcolo non è sull’intero territorio comunale), devono considerarsi a tutti gli effetti “strade comunali”; gli altri tratti interni rimangono qualificati come statali, dunque, di gestione Anas.

Il tratto di Statale 45 in questione, già di per sé, non mi pare che possa, in ogni caso, qualificarsi come interno e, comunque, non raggiunge la soglia di abitanti di cui sopra.

Tra l’altro, in merito, cito una mozione dell’ex consigliere Marco Colosimo che aveva chiesto il declassamento di tutto il tratto di SS45 dalla rotonda di Via Manfredi sino al bivio di Pittolo, da statale a comunale, proprio per consentire al Comune di decidere ed eseguire gli interventi necessari in totale autonomia.

Alla luce delle considerazioni sopra svolte, parrebbe che la rotatoria SS45-Via Galilei (Pittolo) sia di competenza ANAS, e non comunale.

Il Comune non è autonomo in merito alla realizzazione delle opere sul tratto, ma può decidere di accollarsi le spese, previa autorizzazione dell’intervento da parte di ANAS.

Mi sembra corretto che vengano chiariti questi passaggi.

La rotatoria in questione è attesa da anni (almeno dal 2009) dai residenti di Pittolo e delle zone limitrofe ed è giusto offrire loro informazioni corrette, onde evitare che ancora una volta si creino aspettative poi disattese e, soprattutto, visto che tanto ormai la campagna elettorale si è conclusa, per chiarezza e serietà.

In ogni caso, se la giunta si attiva in questo senso è positivo anche se dispiace dovere constatare che, ancora una volta, altri, in questo caso il Comune, siano costretti a sopperire alle carenze di gestione di Anas che, in merito alla SS45, non sono certo una novità.

Gloria Zanardi – Consigliere Comunale Piacenza- gruppo Liberi

Oggi è arrivata la replica del Sindaco Barbieri:

In merito alla nota della consigliera Gloria Zanardi apparsa sugli organi di informazione, con cui contestava la realizzabilità della rotatoria di Pittolo, il sindaco Patrizia Barbieri precisa quanto segue: “Ritengo che il primo obbligo di un Consigliere comunale che intende svolgere correttamente il proprio mandato sia quello di documentarsi e di informarsi prima di intervenire su argomenti della nostra comunità. Per la consigliera Gloria Zanardi invece così non è stato, perché sull’argomento della futura rotatoria di Pittolo, preferisce evidentemente l’effetto mediatico e non presta attenzione al dovere di informazione che chi riveste una carica pubblica deve necessariamente avere.

Se lo avesse fatto avrebbe così appreso che il 27 aprile 2015 è stata inviata dal dirigente del Comune di Piacenza ad Anas la richiesta di nulla osta per la realizzazione dell’intervento, su un’ipotesi di progetto che l’8 luglio 2015 ha ottenuto un parere preventivo favorevole.

Si concorda quindi sul fatto che sia necessario fornire informazioni corrette e in questo si auspica che per il futuro la consigliera si attenga al doveroso principio”.

Pochi minuti fa (15.30) la consigliera Zanardi ha controreplicato al sindaco Barbieri attraverso un nuovo comunicato stampa il cui testo proponiamo di seguito.

In merito alla replica del sindaco Barbieri, vorrei precisare quanto segue, visto che, evidentemente, il contenuto della mia nota è stato travisato.

Non ho messo in dubbio la realizzabilità della rotatoria di Pittolo.
Ho solo chiesto chiarezza di informazione.

In particolare, l’ente gestore della strada è Anas e non vi sono dubbi.
Il comune, prima di avviare le opere in questione, deve comunque chiederne l’autorizzazione e ho giudicato positivo, nella mia nota, che l’amministrazione, sebbene la precedente, si sia attivata in tale senso, sopperendo le carenze di Anas che alla Statale 45 non ha mai dedicato la dovuta attenzione.

Non ho mai messo in dubbio che sia stato chiesto il nulla osta.

“Il dovere di informazione che chi riveste una carica pubblica dovrebbe necessariamente avere” comporta che la giunta attuale allora non annunci la realizzazione della rotatoria come un proprio personale successo (a proposito di “effetto mediatico”), considerando che era già in programma da tempo (2015) e, comunque, la competenza è di Anas.

In conclusione, vorrei rilevare che i miei interventi sono sempre pacati e, se fosse stata data maggiore attenzione al contenuto della mia nota, il sindaco avrebbe potuto approfittarne per chiarire con serenità, senza innescare una polemica con tanto di morale sul “buon amministratore”, modus che, tra l’altro, non credo le appartenga.