La nuova Tariffa corrispettiva puntuale (Tcp) sui rifiuti, entrata in vigore da gennaio insieme al sistema dei bidoncini informatizzati, approda ora anche in Consiglio comunale dopo le polemiche nate con l’arrivo delle prime bollette recapitate ai cittadini.
Ieri avevamo pubblicato un articolo in cui davamo conto della scoperta, da parte di numerosi cittadini, della presenza in fattura di una specifica voce relativa alle vuotature minime dell’indifferenziata. Un meccanismo che, secondo molti utenti, apparirebbe diverso rispetto alla narrazione iniziale con cui era stata illustrata la nuova tariffazione puntuale: non più soltanto pagamento degli svuotamenti eccedenti, ma anche addebito economico delle vuotature “minime” comprese nella tariffa base.
Ora sul tema interviene anche Fratelli d’Italia con la capogruppo in Consiglio comunale Sara Soresi, che annuncia la presentazione di un’interrogazione all’Amministrazione Tarasconi.
«Più differenzi, meno paghi. Era questo il messaggio con cui veniva presentata ai cittadini la nuova tariffazione puntuale dei rifiuti. Ma oggi, con l’arrivo delle prime bollette, la realtà che stanno vivendo tanti cittadini appare ben diversa: importi spesso più alti rispetto al passato o, nella migliore delle ipotesi, invariati, a fronte però di un servizio più complicato, più gravoso per i cittadini e di una città evidentemente più sporca», afferma Soresi commentando le numerose segnalazioni ricevute negli ultimi giorni.
La capogruppo di Fratelli d’Italia punta il dito contro un sistema che, a suo giudizio, avrebbe aumentato difficoltà e incombenze per le famiglie senza tradursi nei vantaggi economici prospettati.
«I piacentini oggi non solo devono impegnarsi maggiormente nella differenziazione dei rifiuti, ma si trovano anche a dover fare i conti con multe e bollette di difficile comprensione. E tutto questo mentre la percezione diffusa è quella di una città più sporca e di un sistema che ha scaricato sulle famiglie ulteriori incombenze senza tradursi nei benefici economici promessi», prosegue.
Uno degli aspetti che Fratelli d’Italia definisce più critici riguarda proprio il meccanismo delle vuotature minime. «Dalla lettura delle bollette sembrerebbe infatti emergere che il numero di vuotature attribuite ai nuclei familiari non rappresenti affatto una soglia premiale “compresa” nella tariffa, come molti cittadini avevano legittimamente inteso, ma un parametro che incide economicamente sulla bolletta stessa», osserva Soresi.
Secondo l’esponente del centrodestra, il numero dei componenti del nucleo familiare finirebbe così per incidere più volte sul costo finale del servizio: «sia nella determinazione della quota fissa e della quota variabile base, sia nel numero di vuotature minime attribuite, che sembrano a loro volta concorrere alla determinazione del costo finale del servizio. Un meccanismo che rischia di penalizzare soprattutto le famiglie più numerose».
Attraverso l’interrogazione depositata in Consiglio comunale, Soresi chiede quindi all’Amministrazione di chiarire:
se le vuotature indicate nelle bollette abbiano natura annuale o semestrale, se quelle non utilizzate possano essere recuperate nei mesi successivi, se sia corretto che il numero dei componenti del nucleo familiare incida più volte sulla tariffa e se il Comune ritenga davvero che le nuove bollette siano chiare e comprensibili per i cittadini.
«Quando si introduce un sistema che incide direttamente sulle tasche delle famiglie – conclude la capogruppo di Fratelli d’Italia – serve chiarezza, correttezza e trasparenza. E soprattutto serve che alle promesse iniziali corrispondano risultati concreti, cosa che oggi molti cittadini, guardando le proprie bollette, faticano sinceramente a vedere».




