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“Una risata vi seppellirà”: la protesta dei meme contro i nuovi istituti comprensivi di Piacenza

La riorganizzazione delle scuole medie a Piacenza scatena una protesta originale: genitori e cittadini usano le vignette per denunciare disagi e decisioni calate dall’alto

La fantasia distruggerà il potere e una risata vi seppellirà! La frase, talvolta attribuita a Michail Bakunin, si adatta alla perfezione alla valanga di meme che stanno dando rappresentazione visiva alla protesta contro la rivoluzione in atto nelle scuole medie piacentine. Come è noto nella nostra città, a partire dal prossimo anno scolastico, nasceranno otto nuovi istituti comprensivi in cui confluiranno le scuole medie, le elementari e le scuole dell’infanzia, dando così continuità didattica al percorso degli alunni dall’asilo fino alla fine del ciclo primario. Se nessuno contesta questo nuovo modello educativo, genitori ed insegnanti hanno sollevato molteplici obiezioni sul come è stata disegnata la nuova mappa delle scuole cittadine e sul voler partire il nuovo assetto. a tutti i costi, già dal prossimo settembre, quando ancora la scuola dell’ex Laboratorio Pontieri non sarà pronta. A nulla sono valsi i molteplici tentativi dell’Amministrazione Tarasconi di convincere la variegata platea della bontà delle proprie scelte. Difficile far capire ad un genitore perché il proprio figlio pur abitando a pochi metri dall’attuale scuola Dante dovrà invece recarsi al Mazzini-Faustini (distante un paio di chilometri).

Dal nonno che insieme al nipote guarda sconsolato “la scuola che non c’è”, all’alunno che dice “prima andavo a scuola a piedi all’Anna Frank, ora andrò a scuola in macchina all’ex Pontieri”, al fumetto che recita “ti pensi pedone ti ritrovi pendolare”, l’ironia “non la manda a dire” alla Giunta Comunale rea – secondo alcuni – di scelte incomprensibili. Ed è ironico anche che una frase come quella “di Bakunin”, divenuta un motto del ‘68 francese – e dunque dei progressisti nostrani – ora ben si adatti ad una giunta di centro sinistra e che creatività, immaginazione e satira diventino armi nonviolente per delegittimare “il potere costituito” targato dem.

Alle immagini e tavole grafiche, nella giornata odierna, ha fatto seguito anche una nota stampa firmata da un gruppo di genitori che si sta costituendo in un vero e proprio comitato. La pubblichiamo – integralmente a seguire.

LA SCUOLA RIDE PER NON PIANGERE!

“Quando l’ironia diventa denuncia, significa che qualcuno non è stato ascoltato. Negli ultimi giorni Piacenza si è riempita di meme sulla riorganizzazione delle scuole medie: battute, vignette, parodie che viaggiano veloci sui social e nelle chat, condivise da genitori, docenti e cittadini.

Non è superficialità.              

Non è disinteresse.

È una forma di protesta civile.

Perché quando incontri istituzionali, richieste formali e tentativi di dialogo non producono risposte chiare né correzioni concrete, l’ironia diventa l’unico linguaggio capace di arrivare a tutti. In poche immagini si racconta una preoccupazione reale: l’avvio degli Istituti Comprensivi, così come prospettato, rischia di compromettere la territorialità delle scuole, spezzare la continuità educativa, creare spostamenti forzati nel traffico cittadino e incidere sul diritto alla salute e al benessere degli studenti. Non si parla di numeri o di semplici stradari, ma di ragazzi e ragazze minorenni che dovrebbero poter frequentare la scuola vicino a casa, in sicurezza e stabilità. Dietro ogni meme c’è una domanda seria: perché decisioni che riguardano centinaia di famiglie vengono percepite come calate dall’alto e in contrasto con quanto deliberato sulla gradualità e sulla tutela degli alunni? Quei contenuti fanno sorridere, ma nascono da frustrazione, disorientamento e senso di esclusione. Eppure, stanno riuscendo dove la burocrazia ha fallito: informare, coinvolgere, rendere comprensibile a tutta la cittadinanza ciò che sta accadendo. L’ironia, oggi, è diventata partecipazione democratica. Una risata che punge più di un comunicato, una vignetta che spiega più di una delibera. Non è una campagna contro qualcuno, ma un appello al buon senso e alla trasparenza. La scuola media piacentina non è un problema tecnico da risolvere sulla carta: è un presidio educativo e sociale che riguarda l’intera comunità. Finché non ci saranno ascolto reale, confronto e soluzioni condivise, queste voci continueranno a circolare, anche sotto forma di meme. Perché quando le porte restano chiuse, la cittadinanza trova altri modi per farsi sentire. E questa volta lo sta facendo con un sorriso che fa riflettere e una risata che brucia”.

 

Carlandrea Triscornia
Carlandrea Triscornia
Giornalista professionista si è laureato in giurisprudenza presso l’Università di Bologna. Ha inoltre ottenuto il Diploma in Legal Studies presso la Cardiff Law School - Università del Galles (UK). Ha iniziato la sua carriera come collaboratore del quotidiano di Piacenza Libertà. Dopo un corso di giornalismo radiotelevisivo ha svolto uno stage presso l’emittente Telereggio divenendone prima collaboratore e poi redattore. Successivamente ha accettato l’incarico di direttore generale e direttore editoriale di Telecittà emittente regionale ligure, dove ha lavorato per tre anni. E’stato quindi chiamato dalla genovese Videopiù ad assumere il ruolo di responsabile delle sedi regionali di SkyTG24 affidate in outsourcing alla stessa società. Trascorsi cinque anni è rientrato nella nativa Piacenza avviando una attività imprenditoriale che lo vede tuttora impegnato. Ha fondato PiacenzaOnline, quotidiano di Piacenza di cui è direttore responsabile. Ha collaborato con l’Espresso e con Avvenire oltre che con Telemontecarlo - TMC News come corrispondente dall’Emilia ed ha lavorato come redattore presso Dodici-Teleducato Parma. Appassionato di Internet e di nuove tecnologie parla correntemente inglese. Sposato, ha due figli.
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