HomeCronacaMonticelli d’Ongina: sequestri e sanzioni per alimenti senza etichetta e merce contraffatta

Monticelli d’Ongina: sequestri e sanzioni per alimenti senza etichetta e merce contraffatta

Un controllo eseguito dai carabinieri della Stazione di Monticelli d’Ongina, con il supporto dei reparti specializzati dell’Arma, ha portato alla denuncia del titolare di un negozio di alimentari e accessori per violazioni igienico-sanitarie e commercio di prodotti con marchi falsi.

L’ispezione è stata condotta dai militari della Stazione di Monticelli d’Ongina insieme al Nucleo carabinieri antisofisticazioni e sanità di Parma e al Nucleo carabinieri ispettorato del lavoro di Piacenza, all’interno di un esercizio gestito da un’impresa individuale attiva nella vendita di prodotti alimentari indiani. Durante le verifiche è emerso che il titolare, un 25enne di origini indiane, deteneva alimenti privi delle informazioni obbligatorie in etichetta, come l’origine e la data di scadenza, in violazione della normativa sulla tracciabilità e sulla sicurezza della filiera alimentare. Per tali irregolarità è stata elevata una sanzione da 2.000 euro e la merce priva della documentazione richiesta è stata sequestrata e affidata in custodia allo stesso commerciante.

Nel corso dello stesso intervento, i carabinieri hanno accertato anche la presenza di capi di abbigliamento e accessori con marchi evidentemente contraffatti. Gli articoli sono stati sequestrati e trattenuti presso la Stazione dell’Arma, che ha denunciato il 25enne alla Procura della Repubblica per introduzione e commercio di prodotti con segni distintivi falsi o alterati.

L’operazione rientra nelle attività ordinarie e programmate di vigilanza sul territorio, finalizzate a verificare il rispetto delle norme in materia di sicurezza alimentare e tutela del consumatore. L’assenza di etichettatura sugli alimenti compromette infatti la tracciabilità, la conoscenza degli ingredienti, delle scadenze e dell’origine dei prodotti immessi sul mercato, a detrimento della salute pubblica. Allo stesso modo, la diffusione di merce contraffatta danneggia il mercato legale, inganna i consumatori e lede i diritti dei titolari dei marchi originali.

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