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Rifiuti: multa da 204 euro per sacco della spazzatura contenente un biglietto aereo intestato a un cittadino

Il sacco sarebbe stato trovato in un bidone stradale. Il proprietario sostiene di averlo regolarmente conferito. Soresi: "Senza prova certa, il Comune rischia contenziosi"

“Sono diversi i cittadini che, negli ultimi giorni, segnalano di aver ricevuto sanzioni per presunto abbandono dei rifiuti basate unicamente sul rinvenimento di documenti nominativi all’interno dei sacchi”, dichiara Sara Soresi, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale, commentando l’interrogazione appena depositata.

“Anche di recente – prosegue Soresi – un cittadino mi ha contattata per segnalare di aver ricevuto una sanzione di 204 euro perché in un sacco rinvenuto in un bidone pubblico era presente un biglietto aereo con il suo nome. Eppure, il cittadino aveva esposto regolarmente il proprio bidone secondo le modalità e i tempi previsti per il ritiro domiciliare e sostiene di non aver mai conferito il sacco nel contenitore pubblico dove è stato trovato”.

“È chiaro: chi abbandona rifiuti deve essere sanzionato, ma la sanzione deve colpire chi commette realmente l’infrazione, non chi viene collegato in via presuntiva a un sacco. Il semplice ritrovamento di un documento nominativo all’interno di un sacco non costituisce prova certa dell’abbandono da parte del titolare del documento. Numerose pronunce dei Giudici di Pace, confermate in appello, hanno infatti annullato sanzioni basate esclusivamente su questo elemento indiziario, ritenendolo insufficiente a dimostrare la responsabilità del cittadino. È quindi evidente che un sistema sanzionatorio fondato su presunzioni, senza ulteriori elementi oggettivi, espone l’Ente a contenziosi, con conseguente aumento di spese legali a carico della collettività”.

Con l’interrogazione, Soresi chiede all’Amministrazione di rivedere le linee guida operative fornite agli agenti accertatori, affinché il mero rinvenimento di documenti nominativi all’interno dei sacchi non sia più considerato sufficiente per comminare la sanzione. Sarebbero invece necessari ulteriori riscontri oggettivi, come le riprese delle telecamere di videosorveglianza. L’esponente di Fratelli d’Italia domanda inoltre se l’Amministrazione intenda annullare, in via di autotutela, le sanzioni già irrogate sulla base esclusiva del rinvenimento di documenti nominativi nei sacchi dei rifiuti.

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