La decisione di trasferire dal 2027 le Giornate Italiane del Sollevamento (GIS) dalla Fiera di Piacenza a Parma, resa nota domenica da un articolo di Quotidiano Piacenza Online, sta scatenando un acceso confronto politico tra maggioranza e opposizione in città.
Secondo la maggioranza consiliare del Comune di Piacenza, le critiche sollevate in queste ore da alcuni esponenti del centrodestra sono «fuori luogo» e rappresentano «un tentativo di trasformare qualsiasi tema della città in scontro politico». Il gruppo evidenzia che Piacenza Expo non è una singola manifestazione, ma un quartiere fieristico che ospita numerosi eventi durante l’anno, generando un importante indotto per imprese, alberghi, ristoranti e commercio locale.
La maggioranza ricorda inoltre che Piacenza Expo è partecipata anche da soci privati e che negli anni gli aumenti di capitale e gli interventi infrastrutturali, come il nuovo parcheggio da 300 mila euro, avevano l’obiettivo di rafforzare il polo fieristico. «Chi oggi riduce tutto a polemica sui costi del parcheggio dimentica che la struttura ospita migliaia di visitatori ogni anno. È normale nel sistema fieristico europeo che le manifestazioni cambino città o dimensione; ciò che conta è rafforzare il ruolo del polo e attrarre nuove iniziative», conclude la nota della maggioranza.
Dall’opposizione, invece, le critiche sono nette e incisive. Il consigliere comunale Massimo Trespidi (lista civica di centrodestra) definisce «gravissima» la notizia del trasferimento del GIS e parla di «fallimento delle politiche dell’amministrazione Tarasconi». Trespidi sottolinea che il Comune, principale azionista di Piacenza Expo, è venuto a conoscenza della decisione solo dai giornali, e contesta l’efficacia degli investimenti realizzati negli anni, compresi gli aumenti di capitale e i 300 mila euro stanziati per il parcheggio. «La sensazione è che la portaerei stia lentamente affondando – afferma – Serve una visione chiara e un piano industriale serio, altrimenti le risorse pubbliche continueranno a essere spese senza risultati concreti».
Critiche simili arrivano dall’ex sindaco Patrizia Barbieri, che parla di «fallimento di un piano industriale mai reso noto» e denuncia la corresponsabilità del Comune e di Piacenza Expo nella perdita di un’altra importante manifestazione fieristica.
Anche Sara Soresi, capogruppo di Fratelli d’Italia, evidenzia l’impatto economico della fiera: «Il GIS è una fiera internazionale con centinaia di espositori e migliaia di visitatori, un evento che ha generato indotto enorme per alberghi, ristoranti e commercio. Oggi se ne va a Parma, e il parcheggio realizzato recentemente rischia di diventare un’opera inutile pagata dai cittadini». Soresi sottolinea che il trasferimento del GIS e i possibili cambi ai vertici di Piacenza Expo indicano «problemi nella gestione e nella visione della città», invitando a riflettere su come evitare che simili opportunità vengano perse in futuro.
La vicenda del GIS, dunque, non riguarda solo lo spostamento di una singola fiera, ma solleva interrogativi sul ruolo strategico di Piacenza Expo e sulla capacità dell’amministrazione comunale di attrarre e mantenere eventi di rilevanza nazionale e internazionale.




