Vende il camper per 48mila euro e solo il giorno dopo scopre che l’assegno circolare ricevuto in pagamento è falso. Ma sul mezzo è installato un localizzatore satellitare e proprio quel dispositivo permette di ritrovarlo a centinaia di chilometri di distanza, a Piacenza. È così che nel pomeriggio del 18 agosto i carabinieri della Sezione Radiomobile hanno rintracciato e sequestrato in via Caorsana un Etrusco T 7300 ceduto il giorno precedente da una donna residente a Merano.
La vicenda ha avuto inizio il 17 agosto, quando la proprietaria aveva concluso la vendita del camper ricevendo dall’acquirente un assegno circolare da 48mila euro. Il giorno successivo, sottoposto a verifica, il titolo è risultato contraffatto.
A quel punto si è rivelato decisivo il localizzatore satellitare installato sul veicolo. La proprietaria è riuscita a rilevare la posizione del camper e il segnale portava direttamente a Piacenza, in via Caorsana, nella zona del parcheggio del cimitero.
Il Nucleo Operativo e Radiomobile dei carabinieri di Merano ha quindi chiesto la collaborazione dei colleghi piacentini. Un equipaggio della Sezione Radiomobile è stato immediatamente inviato sul posto e, raggiunta l’area indicata dal dispositivo satellitare, ha individuato il camper corrispondente alla targa e alle caratteristiche comunicate da Merano.
Da quel momento è iniziato un costante coordinamento tra i due Comandi. Verificati gli elementi disponibili e ritenuti sussistenti i presupposti, i carabinieri di Piacenza hanno proceduto al sequestro preventivo del veicolo.
Il provvedimento è stato formalizzato intorno alle 19.30 del 18 agosto nell’area di via Caorsana-Porta Puglia, appena due ore dopo l’attivazione dei militari piacentini.
Il camper è stato sottratto alla disponibilità di una 26enne piacentina residente in provincia di Varese, già nota per episodi analoghi, e affidato in custodia a una depositeria autorizzata, in attesa delle successive determinazioni dell’autorità giudiziaria.
Dalla richiesta di collaborazione arrivata da Merano al ritrovamento e al sequestro sono dunque trascorse poche ore. La rapidità dell’intervento e il coordinamento tra i due Comandi hanno consentito di bloccare il camper prima che potesse essere nuovamente spostato, assicurandolo all’autorità giudiziaria.
Restano in corso gli approfondimenti sulla compravendita e sulle eventuali responsabilità connesse alla presunta truffa.
Assegno falso da 48mila euro, camper rintracciato a Piacenza: la Radiomobile lo sequestra in poche ore
Il mezzo, venduto il giorno prima a Merano e pagato con un assegno circolare risultato contraffatto, era parcheggiato in via Caorsana


