Dal nuovo menù autunno-inverno delle mense scolastiche di Piacenza sparisce la carne di maiale. A sollevare il caso è Sara Soresi, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale, che mette a confronto la nuova programmazione con quella dello scorso anno.
«Dal menù della mensa scolastica sparisce la carne di maiale: coppa, lonza, prosciutto cotto, presenti nel menù autunno-inverno dello scorso anno, nel nuovo menù non ci sono più», scrive Soresi.
Il nuovo menù, predisposto dal Servizio Dietetico Aziendale dell’Ausl per nidi, scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, entrerà in vigore il 19 ottobre. Tra le carni vengono indicati vitellone, pollo e tacchino, mentre non compare esplicitamente carne suina. Sono presenti anche preparazioni come hamburger, burger e polpettine per le quali nel documento non viene specificato il tipo di carne utilizzato.
Soresi respinge l’ipotesi che l’eliminazione possa essere ricondotta semplicemente a ragioni nutrizionali. «E non mi si dica che è una scelta dettata da esigenze nutrizionali – afferma – così come Ausl e Comune avevano cercato di giustificare quando, due anni fa, è scoppiato un caso del tutto analogo nella vicina Lodi: se si trattasse semplicemente di una questione nutrizionale, sarebbe difficile spiegare la cancellazione proprio e soltanto della carne di maiale».
Il riferimento è alla polemica scoppiata a Lodi nel 2024, quando dal menù scolastico vennero eliminati sia gli insaccati sia la lonza. In quel caso la Lega attribuì la decisione alla volontà di andare incontro alle famiglie musulmane, mentre il sindaco Andrea Furegato respinse questa interpretazione sostenendo che la scelta derivava dalle raccomandazioni dell’Ats per una dieta sana ed equilibrata.
Carne di maiale e insaccati, tuttavia, dal punto di vista nutrizionale non sono la stessa cosa. Il CREA distingue infatti le carni fresche dalle carni trasformate e include espressamente quella suina tra le carni rosse fresche, per le quali indica una porzione di riferimento di 100 grammi; per salumi e altre carni conservate la porzione indicata è invece di 50 grammi e il consumo deve essere più limitato.
Lo stesso CREA sottolinea inoltre che il contenuto di grassi dipende in misura importante dal taglio e non soltanto dall’animale: «I diversi tagli di carne bovina e suina hanno oggi un minor contenuto in grassi rispetto al passato». A titolo di esempio, nelle tabelle divulgative dell’ente una bistecca di maiale cruda viene indicata con 8 grammi di grassi per 100 grammi, a fronte dei 7 grammi di alcuni tagli anteriori di bovino adulto o vitellone. Le indicazioni nutrizionali restano comunque quelle di limitare complessivamente il consumo di carne rossa, suina compresa, e di consumare le carni trasformate ancora più raramente. Non eccedere nel consumo non equivale però a bandirle.
Per Soresi dietro la scelta piacentina ci sarebbe un’altra ragione. «La verità è che si è deciso di tenere conto delle esigenze religiose di una parte degli utenti. Non a caso, è da anni che dalle mense riferiscono che i bambini di religione musulmana non consumano questi alimenti e, in alcuni casi, non vogliono nemmeno entrarci in contatto».
Da qui l’attacco politico della capogruppo di Fratelli d’Italia: «Tassello dopo tassello, stiamo svendendo le nostre tradizioni per adeguarci a quelle di chi arriva da altri Paesi. È davvero triste pensare come, nel nome dell’inclusione, stiamo cancellando, un pezzo alla volta, ciò che siamo».
Nel documento Ausl relativo al nuovo menù non viene indicata la ragione per cui non compaiano alimenti esplicitamente a base di carne suina.
Mense scolastiche di Piacenza. Soresi: «Dal nuovo menù sparisce la carne di maiale»
La capogruppo di Fratelli d’Italia: «Coppa, lonza e prosciutto cotto erano presenti lo scorso anno, ora non ci sono più. Nel nome dell’inclusione stiamo cancellando un pezzo alla volta ciò che siamo»


