HomeEconomiaCasa, bollette e carburanti pesano sui bilanci delle famiglie. Chiappa: «Meno risorse...

Casa, bollette e carburanti pesano sui bilanci delle famiglie. Chiappa: «Meno risorse per i consumi»

Le spese obbligate assorbono il 41,7% della paniere complessivo. Il presidente di Confcommercio Piacenza: «Le conseguenze si avvertono anche sulle attività del territorio»

Casa, bollette, carburanti, assicurazioni e sanità assorbono una parte sempre più consistente dei bilanci familiari, riducendo le risorse disponibili per gli altri acquisti. Nel 2026 le cosiddette spese obbligate arrivano infatti al 41,7% della spesa complessiva, contro il 37% del 1995, lasciando meno spazio a tutto ciò che non è strettamente necessario.

È quanto emerge dall’analisi dell’Ufficio Studi di Confcommercio sull’andamento dei consumi delle famiglie italiane negli ultimi trent’anni. Un quadro nazionale che trova riscontro anche nelle dinamiche osservate dalle imprese del commercio e dei servizi del territorio piacentino.

«Il dato fotografa una situazione che i nostri imprenditori percepiscono quotidianamente – commenta il presidente di Confcommercio Piacenza, Raffaele Chiappa –. Prima vengono le spese alle quali non è possibile rinunciare: casa, energia, carburanti, assicurazioni e salute. Soltanto dopo le famiglie possono decidere quanto destinare all’abbigliamento, alla ristorazione, al tempo libero e agli altri acquisti. Quando quasi 42 euro ogni cento sono già vincolati, lo spazio per le libere scelte si restringe inevitabilmente».

Nel 2026 le spese obbligate ammontano in media a 9.693 euro pro capite. La voce principale è rappresentata dall’abitazione, con 5.335 euro per persona, mentre assicurazioni, carburanti e altre spese legate alla mobilità raggiungono i 2.310 euro. La componente relativa a energia, gas e combustibili viene quantificata in 1.829 euro.

Il peso di queste uscite non dipende soltanto dalle quantità consumate, ma soprattutto dall’andamento dei prezzi. Tra il 1995 e il 2026 i prezzi dei beni e dei servizi obbligati sono cresciuti del 140,8%, contro il 57,4% dei beni commercializzabili e l’88,4% dei servizi acquistati liberamente. Il rincaro più marcato riguarda energia, gas e carburanti, aumentati complessivamente del 211,1%.

«Le famiglie hanno reagito riducendo i consumi energetici, acquistando apparecchi più efficienti e riorganizzando il proprio bilancio – prosegue Chiappa – ma i risparmi ottenuti non sempre si sono tradotti in una diminuzione equivalente della spesa. Questo alimenta prudenza e incertezza e si riflette direttamente sulle attività commerciali, sui pubblici esercizi e sui servizi di prossimità».

Secondo l’analisi di Confcommercio, soltanto nel biennio 2025-2026 i consumi reali pro capite sono tornati sui livelli precedenti alla crisi del 2007. Nel 2026 si registra una crescita soprattutto nei servizi legati alla ristorazione, ai viaggi e al tempo libero, mentre rimane più debole il comparto alimentare. Anche il confine tra consumi obbligati e discrezionali è diventato meno netto: smartphone, computer e connessioni Internet sono ormai strumenti necessari per lavorare, studiare, utilizzare i servizi bancari e interagire con la pubblica amministrazione.

«Il commercio è uno dei primi termometri del potere d’acquisto – sottolinea il presidente di Confcommercio Piacenza –. Sostenere i consumi significa anche tutelare la vitalità dei centri urbani, l’occupazione e la rete dei negozi e dei servizi presenti sul territorio. Per questo è necessario intervenire sulla pressione fiscale, sulle tariffe e sui costi fissi che gravano sia sulle famiglie sia sulle imprese».

Una richiesta in linea con quella avanzata dal presidente nazionale di Confcommercio Carlo Sangalli, secondo il quale occorre ridurre tasse e costi fissi ed eliminare le distorsioni che continuano a pesare, in particolare, su bollette e carburanti.

 

ARTICOLI COLLEGATI

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui
Captcha verification failed!
Punteggio utente captcha non riuscito. Ci contatti per favore!
- Advertisment -

Articoli PIu' popolari