HomePoliticaBando IAT, il centrodestra torna all’attacco: «Il sindaco risponda nel merito»

Bando IAT, il centrodestra torna all’attacco: «Il sindaco risponda nel merito»

L’opposizione insiste sulle criticità della gara da oltre 18 milioni di euro e chiede all’Amministrazione di chiarire «carte alla mano» i punti contestati

Prosegue il botta e risposta sulla gara per la gestione di Palazzo Gotico, dello IAT e del bar «La Ragazzetta». Dopo le repliche della sindaca Katia Tarasconi e della maggioranza alle contestazioni sollevate dall’opposizione, arriva la nuova presa di posizione, questa volta del centrodestra, che torna sui rilievi avanzati e chiede all’Amministrazione di rispondere nel merito. Di seguito la nota integrale.

Bando IAT, centrodestra: «Il sindaco risponda nel merito senza fare vittimismo»

«La gestione di Palazzo Gotico, dello IAT e del Barino riguarda beni e servizi di grande rilevanza per la nostra città e una concessione del valore di oltre 18 milioni di euro per 18 anni. È quindi doveroso che su una procedura di questa portata ci sia la massima attenzione e trasparenza.

È in questo spirito che oggi il centrodestra ha sollevato alcune precise criticità sulla gara, sulla base degli atti e della documentazione disponibile.

Di fronte a una contestazione di questo tipo ci saremmo aspettati una risposta altrettanto seria e puntuale soprattutto da un sindaco e da chi con lui amministra la nostra città. Invece la continuano a replicare con attacchi politici, accuse e slogan, senza spiegare perché le nostre contestazioni sarebbero infondate.

Noi non facciamo polemica sugli atti: li leggiamo. A questo punto la risposta è molto semplice: ci dicano, carte alla mano e sulla base delle norme che regolano la procedura, perché quei due requisiti previsti a pena di esclusione sarebbero invece da ritenersi rispettati. È questa l’unica risposta seria che ci aspettiamo.

E poi c’è la questione dei dipendenti comunali.

Su questo vogliamo essere chiarissimi: nessuno di noi ha mai attaccato né chiamato in causa i dipendenti comunali.

Sono anzi il Sindaco e la maggioranza a volerli tirare dentro questa vicenda, utilizzandoli come scudo rispetto a una questione che riguarda invece le responsabilità politiche di chi amministra, sovrintende e deve garantire il corretto svolgimento delle procedure e di un direttore generale che è di nomina politica del sindaco.

Del resto, è lo stesso atteggiamento che abbiamo già visto sulla vicenda della fideiussione falsa relativa a Piazza Cittadella: anche allora venivamo rassicurati e invitati a non preoccuparci. Poi i fatti hanno dimostrato che le nostre contestazioni erano fondate.

Quanto all’invito a rivolgerci alle sedi competenti, possono stare tranquilli: lo stiamo già facendo.

Fa invece sorridere che ci venga spiegato come rendere pubblici i problemi dell’Amministrazione da chi, negli ultimi giorni, ha pensato bene di subissare i piacentini di comunicati stampa mentre era impegnato in una tre giorni di gita istituzionale. Comunicati che, naturalmente, non hanno certo risolto i problemi quotidiani della nostra città.

E proprio perché stiamo parlando di una gara da oltre 18 milioni di euro, con una concessione della durata di 18 anni, riteniamo che ogni cautela sia doverosa.

Per questo, ogni momento che passa rende ancora più stringente il nostro invito all’Amministrazione: verifichi immediatamente quanto da noi sollevato e proceda, qualora ne ricorrano i presupposti, alla revoca in autotutela dell’aggiudicazione.

Non per “demolire” qualcosa, ma per evitare che il Comune di Piacenza venga esposto a ulteriori danni e responsabilità».

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