Un nuovo investimento industriale rafforza il polo produttivo di Vigorplant a Fombio. L’azienda, associata a Confapi Industria Piacenza e leader italiano nel mercato dei substrati per l’ortoflorovivaismo e il giardinaggio professionale e hobbistico, ha acquisito un nuovo complesso di 16mila metri quadrati, di cui circa 8mila coperti.
Con l’operazione, il sito produttivo e logistico di Fombio supera i 175mila metri quadrati complessivi, confermandosi il più grande insediamento industriale italiano dedicato alla produzione di substrati e uno dei più grandi al mondo nel settore.
L’acquisizione si inserisce in un percorso di crescita che aveva già portato Vigorplant, nel 2024, ad ampliare il polo con 25mila metri quadrati di nuovi piazzali industriali destinati alla logistica e allo stoccaggio delle materie prime.
Il sito di Fombio rappresenta il cuore produttivo e logistico dell’azienda. Da qui transitano ogni anno ingenti volumi di materie prime e prodotti finiti destinati a migliaia di clienti in tutta Italia, dai professionisti del florovivaismo ai garden center fino alla grande distribuzione organizzata.
Alla base del nuovo investimento c’è la necessità di accompagnare la crescita dell’attività e, nello stesso tempo, aumentare la capacità di stoccaggio e il controllo sulle materie prime impiegate nella produzione. Qualità, programmazione e continuità degli approvvigionamenti stanno infatti assumendo un peso sempre maggiore in un comparto caratterizzato da una crescente complessità logistica.
I numeri restituiscono le dimensioni raggiunte dall’azienda: nel 2025 Vigorplant ha registrato 46 milioni di euro di fatturato e punta a raggiungere quota 50 milioni nel 2026. Ogni anno dagli stabilimenti escono inoltre oltre 15 milioni di confezioni di terriccio, destinate sia al mercato professionale sia a quello hobbistico.
«Per noi questo non è un investimento immobiliare ma un investimento industriale – sottolinea Marco Petranca, alla guida di Vigorplant insieme a Luca Petranca –. La crescita registrata negli ultimi anni ci impone di continuare a investire in strutture, organizzazione e capacità produttiva. Vogliamo essere pronti ad accompagnare lo sviluppo dell’azienda mantenendo gli standard qualitativi che ci hanno permesso di diventare il punto di riferimento del settore in Italia. Quando investiamo lo facciamo pensando al futuro dell’azienda, dei nostri collaboratori e dei nostri clienti».
A evidenziare le ricadute operative dell’acquisizione è Marco Pancotti, dirigente di Vigorplant: «Negli ultimi anni abbiamo registrato una crescita costante della domanda e una crescente complessità nella gestione delle materie prime. Disporre di nuovi spazi significa aumentare la capacità di stoccaggio, migliorare il controllo qualitativo e rendere ancora più efficiente il servizio ai clienti. In un settore come il nostro la qualità del prodotto finale dipende anche dalla qualità della conservazione delle materie prime e dalla capacità di programmare gli approvvigionamenti con largo anticipo».
Il nuovo complesso permetterà quindi di aumentare la flessibilità operativa e di creare ulteriori spazi per i programmi di sviluppo dell’azienda, rafforzandone la competitività sia sul mercato italiano sia su quelli esteri.
L’investimento si inserisce in una storia imprenditoriale iniziata oltre cinquant’anni fa e caratterizzata dal progressivo reinvestimento delle risorse nell’attività produttiva. Una linea che Luca Petranca indica come elemento centrale della strategia aziendale.
«Investire non è mai semplice e cerchiamo sempre di farlo con una visione di medio e lungo periodo. L’ampliamento del nostro sito produttivo fa parte di un piano di investimenti più ampio, pensato per rispondere alla crescente richiesta del mercato senza rinunciare a quelli che per noi restano i principi fondamentali: servizio e qualità.
Crediamo che oggi sia importante tornare a fare impresa con un’ottica di sviluppo occupazionale e di valorizzazione del lavoro nel senso più nobile del termine, non soltanto inseguendo risultati economici. Coerentemente con questi principi, la nostra famiglia ha sempre reinvestito gli utili nell’azienda e continuerà a farlo anche nelle generazioni future».
L’acquisizione dei nuovi 16mila metri quadrati consolida così un polo industriale che, dopo aver superato quota 175mila metri quadrati, rappresenta oggi non soltanto il principale insediamento italiano del settore, ma una realtà produttiva di dimensioni internazionali.


