Dopo l’asta per i punti vendita Sigma-Ecu, la Regione Emilia-Romagna apre una nuova fase della vertenza Realco, concentrando l’attenzione sui lavoratori rimasti fuori dalle acquisizioni. Sono stati convocati, insieme alle organizzazioni sindacali e agli enti locali, due tavoli di confronto aperti anche ai soggetti potenzialmente interessati: il primo martedì 8 settembre a Bologna e il secondo mercoledì 9 settembre a Reggio Emilia.
«Dopo che si è conclusa l’asta per Sigma-Ecu – spiega l’assessore regionale al Lavoro Giovanni Paglia – la Regione punta a coinvolgere tutti i soggetti dei territori che possono collaborare a trovare delle soluzioni per le lavoratrici e i lavoratori che sono rimasti fuori dall’acquisto dei punti vendita».
La vertenza riguarda direttamente anche il piacentino, dove la rete Realco comprendeva quattro supermercati: i Sigma di Borgo Faxhall e della Farnesiana a Piacenza, quello del centro commerciale Le Cupole di Castel San Giovanni e l’Ecu di viale Dante. Nell’asta di agosto i tre punti vendita Sigma sono stati aggiudicati a MD, mentre l’Ecu di viale Dante è rimasto fuori dall’operazione.
Ora l’obiettivo della Regione è allargare il confronto alle imprese che potrebbero offrire prospettive occupazionali ai dipendenti ancora coinvolti nella crisi.
«Vogliamo coinvolgere le principali imprese della grande distribuzione organizzata, le aziende del settore logistico e le associazioni di categoria – aggiunge Paglia – affinché possano concorrere concretamente alla costruzione di percorsi di ricollocazione, valorizzando le competenze professionali maturate dai dipendenti di Realco e Flexilog e salvaguardando il maggior numero possibile di posti di lavoro».
La Regione, insieme all’Agenzia regionale per il Lavoro, punta quindi a utilizzare gli strumenti disponibili, adattandoli se necessario alle caratteristiche della vertenza. «Siamo in campo per garantire a tutte e tutti le migliori opportunità – sottolinea l’assessore –. Siamo certi che il sistema regionale saprà dimostrare che nessuno viene lasciato solo».
L’asta davanti al Tribunale di Bologna, nell’ambito della procedura di concordato preventivo del gruppo Realco, ha segnato un passaggio decisivo della crisi aziendale. L’aggiudicazione di una parte significativa della rete commerciale ha consentito di garantire continuità a numerosi punti vendita, ma ha al tempo stesso chiuso definitivamente la prospettiva di una cessione unitaria del gruppo. Per questo la Regione punta ora a individuare soluzioni specifiche per i negozi e, soprattutto, per i lavoratori rimasti fuori dalle acquisizioni.


