Il Comune torna sulle contestazioni sollevate dal centrodestra in merito alla concessione integrata del caffè storico “La Ragazzetta”, dello Iat e delle visite a Palazzo Gotico. L’Amministrazione si dice «serena sulla correttezza della procedura» e respinge sia i rilievi sulla gara sia l’accusa relativa alla presunta scomparsa di alcuni documenti.
Pubblichiamo integralmente la nota del Comune.
“In merito alle nuove dichiarazioni dei consiglieri comunali di centrodestra sulla procedura per la concessione integrata del caffè storico, dello Iat e delle visite a Palazzo Gotico, l’Amministrazione comunale respinge con fermezza sia le contestazioni sulla regolarità della gara sia, soprattutto, l’accusa secondo cui sarebbero stati rimossi o fatti “sparire” documenti dal portale dell’Ente.
Nessun verbale è sparito. La determina con i relativi verbali allegati è pubblicata nella sezione “Bandi di gara e contratti – Procedure del ciclo di vita dei contratti” e nella sezione “Provvedimenti” di Amministrazione Trasparente, oltre che sul portale Urbi al quale gli amministratori hanno accesso. Parlare pubblicamente di documenti “spariti”, dunque, restituisce una rappresentazione dei fatti che non corrisponde alla realtà.
Anche rispetto alle contestazioni sulla procedura è opportuno fare chiarezza. Il requisito relativo all’attività di agenzia di viaggio era stato oggetto, già il 17 febbraio e quindi prima della presentazione delle offerte, di uno specifico chiarimento pubblicato sul Portale Appalti e accessibile a tutti gli operatori economici. In sede di apertura delle offerte, sia Piacenza Lab sia Monteleone Group sono stati ammessi sulla base della medesima interpretazione e nel rispetto del principio di parità di trattamento.
Per quanto riguarda invece la mancata allegazione, da parte di Monteleone Group, dello Schema di concessione e della Matrice dei rischi, la Commissione ha ritenuto necessario un approfondimento istruttorio. Il contributo richiesto al Segretario generale Luca Canessa non ha sostituito la valutazione della Commissione, alla quale spettava e dalla quale è stata assunta autonomamente la decisione. La Commissione ha ritenuto che l’omissione non rendesse incompleta o incerta l’offerta, trattandosi di modelli predisposti dalla stessa Stazione appaltante (ovvero dal Comune) e uguali per tutti i concorrenti, che Monteleone aveva espressamente dichiarato di accettare insieme a tutta la documentazione di gara.
È inoltre del tutto infondata la rappresentazione secondo cui il Segretario generale avrebbe svolto funzioni incompatibili: la procedura aveva una propria Responsabile unica del procedimento, la dirigente Roberta Vanzo, cui competevano le relative funzioni e che ha ritenuto regolare l’iter. Il contributo istruttorio del Segretario generale è stato richiesto esclusivamente per approfondire uno specifico profilo sul quale all’interno della Commissione era emersa l’esigenza di un chiarimento.
Quanto al verbale della terza seduta, relativo anche all’esclusione di Piacenza Expo, questo era già stato allegato e approvato con la determina n. 1034 del 13 aprile 2026 e per tale ragione non è stato nuovamente allegato alla successiva determina di aggiudicazione. Il verbale è stato inoltre trasmesso all’operatore escluso ai fini dell’eventuale impugnazione.
L’Amministrazione comunale non ha alcuna difficoltà a sottoporre i propri atti a tutte le verifiche previste dall’ordinamento e garantirà, come sempre, piena collaborazione rispetto a ogni richiesta di accesso o controllo. Proprio per questo ritiene necessario distinguere le legittime contestazioni politiche da accuse molto gravi rivolte pubblicamente alla correttezza e alla trasparenza dell’operato degli uffici e dei dirigenti comunali.
Gli atti sono pubblici, le responsabilità amministrative sono chiaramente individuate e le sedi nelle quali contestare eventuali illegittimità esistono. L’Amministrazione è serena sulla correttezza della procedura e non ritiene che la reiterazione di accuse attraverso conferenze stampa e comunicati possa trasformare una tesi politica in un fatto accertato”.
Restano aperti alcuni interrogativi
Fin qui la nota che chiarisce la posizione dell’Amministrazione, ma lascia aperte almeno due domande.
La prima riguarda proprio il requisito relativo all’attività di agenzia di viaggio. Il Comune richiama il chiarimento pubblicato il 17 febbraio, ma in quella FAQ veniva chiesto espressamente se fosse possibile ricorrere all’avvalimento per il «possesso dell’autorizzazione/SCIA per attività di agenzia di viaggio con anzianità triennale». La risposta della stazione appaltante era netta: si tratta di un «requisito di idoneità professionale che per sua natura non può essere oggetto di avvalimento».
La domanda, allora, è semplice: Monteleone Group possedeva direttamente questo requisito oppure era in capo all’impresa ausiliaria? È un elemento che la replica del Comune non chiarisce e che appare importante proprio alla luce della FAQ richiamata dalla stessa Amministrazione.
La seconda questione riguarda lo Schema di concessione e la Matrice dei rischi. Il Comune spiega perché la Commissione abbia ritenuto che la loro mancata allegazione non dovesse determinare l’esclusione: erano modelli predisposti dalla stazione appaltante, uguali per tutti, e Monteleone aveva dichiarato di accettare l’intera documentazione di gara.
Rimane però un dato: il disciplinare ne prevedeva la presentazione «a pena di esclusione». Dai verbali emerge inoltre che la Commissione, accertata l’assenza dei documenti, ritenne necessario acquisire un parere del Segretario generale e, nella seduta del 31 marzo, condividendone le motivazioni, decise all’unanimità di non escludere Monteleone Group e di attivare il soccorso istruttorio.
Perché, dunque, una prescrizione espressamente prevista «a pena di esclusione» è stata ritenuta sanabile attraverso il soccorso istruttorio? E quali sono le motivazioni contenute nel parere del Segretario generale richiamato nel verbale? Dove è possibile consultare questo parere?
C’è poi un ulteriore elemento. In un altro passaggio della stessa procedura, relativo all’esclusione di Piacenza Expo, la Commissione non assume direttamente la decisione, ma formula una proposta al responsabile della fase di aggiudicazione, cui segue la comunicazione del RUP. Perché nei due casi è stato seguito un iter differente?
Sono interrogativi che non equivalgono in alcun modo ad affermare l’irregolarità della procedura. Ma sono punti sui quali, anche dopo la replica del Comune, sembra esserci ancora qualcosa da chiarire.


