Furti, tentati furti e rapine, in diversi casi ai danni di persone anziane o particolarmente vulnerabili, commessi nel giro di poche settimane tra Villanova sull’Arda, Caorso, Cortemaggiore, Castell’Arquato e Carpaneto. A collegare i diversi episodi, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, anche un’utilitaria bianca più volte segnalata e individuata nel corso degli accertamenti.
L’indagine condotta dall’Aliquota Operativa della Compagnia di Fiorenzuola d’Arda è culminata all’alba del 29 agosto con l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un piacentino residente nella Bassa. Il provvedimento, richiesto dalla Procura ed emesso dal gip del Tribunale di Piacenza, riguarda fatti avvenuti tra la fine di luglio e il 19 agosto.
Il primo risale al 27 luglio a Villanova sull’Arda, dove l’uomo avrebbe tentato di introdursi in un’abitazione, desistendo e fuggendo dopo essere stato sorpreso dal proprietario. Già in questa fase delle indagini era comparsa l’utilitaria bianca che i militari avrebbero successivamente collegato ad altri colpi.
Il 5 agosto, a Caorso, una donna con disabilità sarebbe stata avvicinata con un pretesto e le sarebbe stata strappata dal collo la collana d’oro che indossava. Cinque giorni dopo, nuovamente a Villanova, è stato contestato un furto all’interno di un’abitazione, dalla quale sarebbero stati sottratti effetti personali, documenti, carte di pagamento, una fede matrimoniale e denaro.
L’11 agosto a Cortemaggiore la vittima è stata invece una donna di 81 anni, alla quale sarebbero stati sottratti denaro e altri beni. Il 13 agosto, a Carpaneto, una donna sarebbe stata raggiunta nei pressi della propria abitazione e immobilizzata per impossessarsi della collana d’oro che portava al collo.
Il giorno successivo, a Castell’Arquato, un’altra donna sarebbe stata avvicinata con la scusa di chiedere alcune indicazioni. Approfittando della vicinanza, l’uomo le avrebbe sottratto con violenza un collier d’oro, per poi allontanarsi rapidamente.
Proprio quest’ultimo episodio avrebbe fornito agli investigatori ulteriori elementi utili: la vittima ha descritto l’autore e successivamente ha effettuato un riconoscimento fotografico, mentre gli accertamenti sono tornati a convergere sull’utilitaria bianca già emersa nelle indagini.
Un ulteriore riscontro è arrivato il 17 agosto, quando, durante un intervento a Cortemaggiore, i carabinieri hanno fotografato il veicolo sospetto e le persone che si trovavano a bordo. Immagini e descrizioni sono state quindi confrontate con gli elementi e i riconoscimenti forniti dalle vittime.
Due giorni dopo, il 19 agosto, una pattuglia ha intercettato nuovamente l’auto e ha tentato di fermarla per un controllo. Il conducente, secondo la ricostruzione dei carabinieri, avrebbe però accelerato dando il via a una fuga ad alta velocità, con manovre pericolose sulle strade della zona. A bordo dell’auto i militari hanno identificato come passeggero l’uomo finito al centro dell’indagine, mentre al conducente è stata contestata separatamente la resistenza a pubblico ufficiale.
Incrociando testimonianze, descrizioni, riconoscimenti fotografici, controlli sul territorio e riscontri relativi all’autovettura, i carabinieri della Compagnia di Fiorenzuola hanno quindi ricondotto all’indagato diversi reati contro il patrimonio commessi nell’arco di poche settimane.
Sulla base degli elementi trasmessi dalla Procura, il gip ha ritenuto sussistenti gravi indizi di colpevolezza ed esigenze cautelari, individuate in particolare nel pericolo di reiterazione dei reati e nel pericolo di fuga, anche alla luce della condotta del 19 agosto e della ravvicinata successione dei fatti contestati.
L’ordinanza di custodia cautelare è stata eseguita all’alba del 29 agosto dai carabinieri della Compagnia di Fiorenzuola d’Arda. Al termine delle formalità, il giovane è stato accompagnato alla casa circondariale di Piacenza, a disposizione dell’autorità giudiziaria.


