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Buyer da tutto il mondo conquistati da Piacenza: «Terra fantastica, cibo e vini eccellenti»

Operatori del turismo enogastronomico arrivati da tutto il mondo raccontano le prime impressioni sul territorio. Sono 146 i partecipanti alla decima edizione del Good Italy Workshop: tra loro 55 buyer internazionali provenienti da 20 Paesi

Piacenza conquista i buyer arrivati da tutto il mondo puntando su alcune delle sue carte migliori: cibo, vino, territorio e accoglienza. È quanto emerge dalle impressioni raccolte tra gli operatori internazionali giunti in città per la decima edizione del Good Italy Workshop, che riunisce complessivamente 146 professionisti del turismo enogastronomico.

Tra loro c’è Marcus Giuliano, ristoratore e wine tour operator di New York con Vip Winery Vacations. Dalle sue parole emerge l’apprezzamento per un territorio che offre prodotti e vini di qualità e che può rappresentare una destinazione interessante per chi cerca esperienze enogastronomiche autentiche durante un viaggio in Italia.

Da New York alla Finlandia. Jouni Suominen, wine tour operator di JS Travel, sottolinea a sua volta la qualità dell’esperienza piacentina, con particolare attenzione al vino e alla gastronomia. Impressioni analoghe arrivano anche da una tour operator brasiliana, colpita dalla bellezza del territorio e dalla qualità dei prodotti assaggiati durante la permanenza nel Piacentino.

Provenienze ed esperienze professionali molto diverse, dunque, ma un giudizio che sembra accomunare gli operatori intervistati: Piacenza è una terra capace di sorprendere, con cibo e vini di ottimo livello e un patrimonio ancora in parte da scoprire sui mercati turistici internazionali.

È proprio questo uno degli obiettivi del Good Italy Workshop: mettere in contatto diretto chi costruisce e vende viaggi sui mercati esteri con l’offerta turistica italiana. Martedì 22 settembre, nell’ex Chiesa del Carmine, 55 buyer provenienti da 20 Paesi incontreranno 76 seller italiani, 36 dei quali dell’Emilia-Romagna, attraverso circa mille appuntamenti one to one già programmati.

A sottolineare l’importanza dell’occasione per Piacenza è anche il sindaco Katia Tarasconi. Portare sul territorio operatori internazionali significa infatti consentire loro di conoscere direttamente ciò che la città e la provincia possono offrire e trasformare l’esperienza vissuta in nuove opportunità di promozione turistica.

Un ruolo centrale è giocato dall’enogastronomia, sempre più determinante nella scelta di una destinazione. L’assessore regionale al Turismo, Sport e Commercio Roberta Frisoni richiama la forza dell’Emilia-Romagna come Food Valley e la capacità di cibo e vino di diventare il punto di partenza per scoprire anche città d’arte, borghi, paesaggi e le altre eccellenze della regione.

E a giudicare dalle prime impressioni raccolte tra i buyer arrivati da tutto il mondo, Piacenza ha parecchi argomenti da mettere sul tavolo. A cominciare, naturalmente, proprio da ciò che finisce nel piatto e nel bicchiere.

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