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Sforza Fogliani, idee e passioni di un “rivoluzionario liberale”

PalabancaEventi gremito per la presentazione del volume dedicato all’avvocato piacentino, a quattro anni dalla scomparsa. Il ricordo degli autori, delle istituzioni e della moglie Maria Antonietta De Micheli

Un protagonista del liberalismo italiano, innovatore, giurista, banchiere, uomo delle istituzioni, giornalista, mecenate e promotore culturale. A quattro anni dalla scomparsa, Piacenza ha ricordato Corrado Sforza Fogliani con la presentazione de “Il rivoluzionario liberale”, volume edito da Liberilibri su iniziativa di Confedilizia e dedicato alla sua figura e al ruolo ricoperto in decenni di vita pubblica, economica e culturale.

A ospitare l’incontro è stato il PalabancaEventi della Banca di Piacenza, con la Sala Corrado Sforza Fogliani gremita in ogni ordine di posti e il pubblico distribuito anche nelle sale Douglas Scotti, Carnovali e nella Sala Corsi, collegate in video. Una partecipazione particolarmente numerosa, con esponenti di Confedilizia arrivati da diverse parti d’Italia, che ha testimoniato il legame ancora molto forte della città con Sforza Fogliani.

Tra i presenti il ministro per gli Affari europei, le Politiche di coesione e il PNRR Tommaso Foti, la senatrice Elena Murelli, il sindaco Katia Tarasconi, il presidente della Provincia Monica Patelli, il vescovo Adriano Cevolotto, il presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Roberto Reggi e il viceprefetto Roberta De Francesco. In prima fila la moglie di Corrado Sforza Fogliani, Maria Antonietta De Micheli, e la figlia Maria Paola. Foti, Murelli e Tarasconi hanno portato un breve saluto alla platea.

La seconda di copertina del volume sintetizza una figura difficilmente riconducibile a un solo ambito: presidente di Confedilizia, della Banca di Piacenza e di Assopopolari, avvocato e giurista, difensore della proprietà e del risparmio, ma anche promotore dell’arte e della cultura e ideatore, tra le altre iniziative, del Festival della cultura della libertà.

Ad aprire l’incontro è stato il vicepresidente della Banca di Piacenza Domenico Capra, che ha portato il saluto dell’Istituto – rappresentato anche dall’amministratore delegato e direttore generale Angelo Antoniazzi e dai vicedirettori generali Pietro Boselli e Lodovico Mazzoni – e ha letto un messaggio del presidente Giuseppe Nenna.

«L’opera oggi presentata e discussa è dedicata al carissimo presidente Sforza, al quale mi legano sentimenti di profonda stima e riconoscenza per la dedizione, il talento e la lungimiranza dimostrati alla guida di questa Banca, e non soltanto», ha scritto Nenna, ricordando il valore dell’iniziativa e rivolgendo ai partecipanti i propri saluti.

A coordinare il confronto è stato Alberto Ciapparoni, giornalista di RTL 102.5, che ha definito il volume «non un libro, ma un vero e proprio manifesto culturale».

A ripercorrere le molte sfaccettature della personalità di Sforza Fogliani sono stati alcuni degli autori dei saggi raccolti nel libro. Pierluigi Magnaschi, direttore di Italia Oggi, ne ha ricordato il carattere profondamente liberale e anticonformista, a partire dalle esperienze giovanili del giornale studentesco La Squola e dei “Fori giovanili” organizzati alla Filo: «Corrado era uno dei pochi liberali convinti ed era sicuramente rivoluzionario».

Carlo Lottieri, filosofo del diritto, ha sottolineato la fiducia di Sforza Fogliani nella forza delle idee e la capacità di affidare responsabilità agli altri, ricordando l’incarico ricevuto per la cura del Festival della cultura della libertà: «Sapeva anche delegare e nell’organizzazione del Festival fu lineare e coerente, senza volere soldi pubblici».

Michele Silenzi, editore e saggista, lo ha definito «un intellettuale, un mecenate, un uomo “strano” per questo Paese», ricordandone soprattutto la curiosità e la capacità di portare continuamente «aria fresca».

Antonino Coppolino, avvocato e vicepresidente di Confedilizia, si è soffermato invece sulla professione forense, che Sforza Fogliani considerava fondamentale per la propria libertà personale, e sul ruolo avuto nella formazione di numerosi giovani praticanti.

Alla passione per il giornalismo ha dedicato il proprio intervento Emanuele Galba, direttore di Bancaflash e Confedilizia notizie. Sforza Fogliani scrisse il primo articolo per Libertà a 15 anni e proprio una recensione pubblicata sul quotidiano piacentino gli aprì la strada all’incontro con Luigi Einaudi, destinato a segnare profondamente la sua formazione. «Ovunque andasse fondava un giornale», ha ricordato Galba, citando Bancaflash e Confedilizia notizie, oltre alla capacità di essere una fonte preziosa per i giornalisti.

Il presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa ha quindi ripercorso le principali battaglie condotte da Sforza Fogliani alla guida dell’organizzazione, dalla tassazione alle locazioni, dagli sfratti al condominio: «Affrontava sempre questi temi avendo ben presente un filo conduttore: la difesa dei principi».

Gli altri autori del volume, Daniele Capezzone, direttore de Il Tempo, e Antonio Patuelli, presidente ABI, saranno tra i protagonisti della presentazione organizzata da Confedilizia a Roma il 17 novembre.

Tra i momenti più intensi della serata, l’intervento di Maria Antonietta De Micheli, moglie di Corrado Sforza Fogliani, che ha ricordato non soltanto l’uomo pubblico ma soprattutto la persona.

«Corrado, l’avvocato, il giornalista, l’insegnante e preside – è in questa veste che l’ho incontrato –, lo studioso, il politico, il presidente. Nonostante fosse tutto questo non si è mai vantato dei successi raggiunti», ha raccontato.

Ha ricordato anche il rapporto quasi rigoroso con il tempo. Sulla scrivania teneva una tavoletta con la frase: «Signore, benedici chi non mi fa perdere tempo». Aveva sempre con sé penna e foglietti sui quali annotava idee e pensieri da sviluppare. «La sua testa andava veloce e non aveva tempo da perdere».

Poi il riferimento alla fede, vissuta da Sforza Fogliani come «una certezza, una protezione e una grande speranza», e infine il ricordo più personale: «È stato definito un uomo positivo, aperto al dialogo e ai progetti, con il pensiero fissato in un futuro più umano e sereno per sé e per gli altri. Anche questo era Corrado, il mio Corrado».

L’incontro è stato trasmesso anche in diretta streaming sul sito della Banca di Piacenza e a tutti i partecipanti è stata consegnata una copia del volume.

Al termine della presentazione si è svolta anche la cerimonia di consegna del premio di laurea istituito da Confedilizia in memoria di Corrado Sforza Fogliani. Il riconoscimento, accompagnato da una targa, è stato consegnato da Maria Antonietta De Micheli alla dottoressa Ludovica Bora per la laurea magistrale in Gestione d’azienda, conseguita alla Facoltà di Economia e Giurisprudenza dell’Università Cattolica di Piacenza con una tesi dedicata a “Immobili e fiscalità green: gli incentivi per il recupero edilizio”.

In rappresentanza dell’Università Cattolica erano presenti i professori Andrea Renda e Chiara Mussida, componenti insieme ad Antonino Coppolino del comitato di assegnazione del premio.

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