Sono stati 445 i bambini coinvolti a Piacenza in «La scuola che riparte insieme», la sperimentazione promossa dalla Regione Emilia-Romagna che ha anticipato di due settimane la riapertura di alcuni plessi, prima dell’avvio delle lezioni. Il bilancio del progetto è stato presentato in Municipio dall’assessore alle Politiche educative Mario Dadati, dal dirigente del settore Promozione della collettività Luigi Squeri, dalla funzionaria responsabile dell’unità operativa Scuola e formazione e dai rappresentanti delle realtà coinvolte.
Dal 31 agosto all’11 settembre, sette degli otto Istituti comprensivi cittadini hanno messo a disposizione dieci plessi di scuola primaria. Qui sono state organizzate attività educative, ricreative, sportive e di socializzazione, con un duplice obiettivo: offrire ai bambini occasioni di incontro durante le ultime settimane estive e aiutare le famiglie a conciliare i tempi di vita e di lavoro.
Le iscrizioni sono state 378 nella prima settimana e 408 nella seconda. I dati non vanno sommati, perché alcuni bambini hanno partecipato a entrambe le settimane. Particolare attenzione è stata riservata all’inclusione: le iscrizioni di bambini con disabilità sono state 34 nella prima settimana e 37 nella seconda, con personale dedicato in base alle necessità.
Le attività sono state affidate a dieci realtà del terzo settore: Oltre Società Cooperativa Sociale al plesso San Lazzaro; Mondo Aperto APS a Sant’Antonio; ATI Unicoop-Aurora Domus-Eureka alla De Gasperi; Eureka Società Cooperativa Sociale ETS alla De Amicis; Coopselios alla Vittorino; Casa Morgana Cooperativa Sociale alla Due Giugno; ASD Libera Scelta APS alla Carella; Arti e Pensieri ODV alla Taverna; UISP Comitato territoriale Piacenza APS alla Pezzani; Manicomics Teatro APS alla Don Minzoni.
Nel modello organizzativo, gli Istituti comprensivi hanno messo a disposizione gli spazi, mentre gli enti hanno progettato e gestito le attività. Il Comune ha curato gli aspetti amministrativi, la raccolta delle adesioni delle scuole, la definizione della capienza dei plessi, la selezione delle proposte, le convenzioni con gli enti e la gestione e rendicontazione delle risorse regionali.
I numeri del progetto: 445 bambini coinvolti, 7 Istituti comprensivi, 10 plessi scolastici, 10 enti del terzo settore e due settimane di attività.


