È stato rintracciato il 30enne accusato di aver aggredito e gravemente ferito un pensionato di 70 anni, ex dipendente comunale, la mattina del 16 luglio all’interno del Parco Lucca di Fiorenzuola. L’uomo, cittadino extracomunitario senza fissa dimora, è stato individuato il 22 luglio nei pressi dell’ospedale cittadino e successivamente trasferito dai carabinieri al Centro di permanenza per i rimpatri di Trapani.
Secondo quanto ricostruito dai militari, il settantenne sarebbe stato colpito senza alcun motivo apparente, riportando gravi lesioni al volto. Un’aggressione particolarmente violenta che aveva suscitato sgomento e preoccupazione nella comunità fiorenzuolana.
I carabinieri della Compagnia di Fiorenzuola erano riusciti a identificare rapidamente il presunto aggressore, denunciandolo a piede libero per lesioni aggravate. Il 30enne, tuttavia, subito dopo l’episodio aveva fatto perdere le proprie tracce, rendendosi irreperibile.
Le ricerche sono proseguite nei giorni successivi attraverso un rafforzamento dei controlli sul territorio, definiti anche nell’ambito del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto di Piacenza. Un contributo importante è arrivato dalle segnalazioni dei cittadini e dal costante scambio di informazioni tra i carabinieri e l’Amministrazione comunale, che aveva rilanciato anche attraverso i propri canali social gli inviti a fornire indicazioni utili.
La svolta è arrivata nel pomeriggio del 22 luglio, quando alcuni cittadini hanno segnalato la presenza del ricercato nella zona dell’ospedale di Fiorenzuola. Una pattuglia dell’Aliquota operativa lo ha individuato e seguito a distanza, evitando di metterlo in allarme. Una volta giunte le altre pattuglie di supporto, i militari lo hanno bloccato in sicurezza, impedendogli di allontanarsi o reagire.
Condotto nella caserma dei carabinieri, il 30enne è stato sottoposto agli accertamenti relativi sia all’aggressione del Parco Lucca sia alla regolarità della sua permanenza in Italia e ai precedenti accumulati dal momento del suo ingresso nel Paese.
La collaborazione con la questura di Piacenza ha permesso di completare rapidamente le procedure amministrative. Il questore ha emesso nei suoi confronti un foglio di via obbligatorio dal Comune di Fiorenzuola d’Arda. In considerazione della sua posizione sul territorio nazionale, i carabinieri lo hanno quindi scortato fino al Centro di permanenza per i rimpatri di Trapani.
Sull’operazione è intervenuto il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione Tommaso Foti, che ha espresso il proprio apprezzamento per il lavoro svolto dalle forze dell’ordine.
«Desidero esprimere il mio più sincero apprezzamento ai carabinieri della Compagnia di Fiorenzuola d’Arda, alla questura di Piacenza e a tutte le donne e gli uomini delle forze dell’ordine che, con tempestività, professionalità e senso dello Stato, hanno portato a compimento un’importante operazione culminata nel trasferimento presso il Centro di permanenza per il rimpatrio del soggetto denunciato nei giorni scorsi per la grave aggressione avvenuta al Parco Lucca», ha dichiarato Foti.
Secondo il ministro, la vicenda dimostra l’importanza della collaborazione tra le diverse istituzioni: «La rapidità con cui si è passati dall’identificazione del responsabile all’attivazione delle procedure previste dall’ordinamento dimostra che, quando tutte le istituzioni operano con determinazione e in piena sinergia, lo Stato è in grado di dare risposte concrete ai cittadini e di affermare il principio della legalità».
Foti ha rivolto anche un pensiero al pensionato ferito: «Rinnovo la mia vicinanza alla vittima dell’aggressione, augurandole una pronta e completa guarigione, e desidero al tempo stesso rivolgere un sentito ringraziamento a tutti gli operatori che hanno reso possibile questo risultato, dalla fase investigativa fino all’esecuzione dei provvedimenti conseguenti».
«La sicurezza dei cittadini rappresenta una priorità imprescindibile – ha aggiunto –. Episodi di violenza come quello verificatosi a Fiorenzuola non possono trovare alcuna giustificazione e devono essere affrontati con fermezza, nel pieno rispetto delle garanzie previste dal nostro ordinamento, ma anche con la necessaria efficacia dell’azione dello Stato».
Il ministro ha infine rinnovato la propria gratitudine alle forze dell’ordine «per il lavoro quotidiano che svolgono, spesso lontano dai riflettori, al servizio delle nostre comunità».
Anche Fratelli d’Italia di Fiorenzuola ha commentato il rintraccio del presunto aggressore. A intervenire sono stati l’assessore comunale Massimiliano Morganti e Lorenzo Lagori, entrambi componenti della direzione provinciale del partito.
«Esprimiamo il nostro più sentito ringraziamento ai carabinieri della Compagnia di Fiorenzuola d’Arda, alla questura di Piacenza e a tutte le forze dell’ordine che hanno operato con tempestività e professionalità, consentendo in pochi giorni di giungere al trasferimento presso il Centro di permanenza per il rimpatrio del soggetto denunciato per la grave aggressione avvenuta al Parco Lucca», dichiarano Morganti e Lagori.
Per i due esponenti di Fratelli d’Italia, «l’operazione rappresenta la dimostrazione concreta di quanto sia fondamentale mettere le forze dell’ordine nelle condizioni di operare con strumenti adeguati, procedure efficaci e pieno sostegno da parte delle istituzioni».
«Nei giorni scorsi avevamo espresso piena solidarietà alla vittima e fiducia nell’operato degli investigatori – proseguono –. Oggi non possiamo che prendere atto con soddisfazione della rapidità con cui è stata sviluppata l’attività investigativa e amministrativa che ha portato all’attivazione della procedura di espulsione e al trasferimento presso il Centro di permanenza per il rimpatrio».
Secondo Morganti e Lagori, «questo risultato conferma come legalità, certezza delle regole e collaborazione tra istituzioni rappresentino la risposta più efficace a chi pensa di poter seminare violenza nelle nostre comunità».
I due esponenti rinnovano quindi la vicinanza al pensionato e ai suoi familiari, auspicandone la completa guarigione, e ringraziano «le donne e gli uomini dell’Arma dei carabinieri, della polizia di Stato e di tutte le forze dell’ordine che ogni giorno garantiscono sicurezza ai cittadini con dedizione, competenza e spirito di servizio».
«La sicurezza non è uno slogan, ma un diritto fondamentale – concludono Morganti e Lagori –. Continueremo a sostenere con convinzione chi ogni giorno è impegnato a far rispettare la legge e a tutelare i cittadini onesti».




