Il nuovo Caffè storico di piazza Cavalli ha finalmente aperto i battenti. Da ieri pomeriggio in avanti saranno soprattutto il servizio, la qualità dell’offerta e la capacità dei nuovi gestori di restituire prestigio a uno dei locali simbolo della città a decretarne il successo. Su questo sarà il tempo, e soprattutto il giudizio dei clienti, a pronunciarsi.
Diverso è invece il discorso sul nome. L’inaugurazione non sembra infatti aver sopito le perplessità emerse nei giorni scorsi. Anzi, “La Ragazzetta” continua a non convincere molti piacentini, nonostante il Comune e Monteleone Group abbiano spiegato che la scelta vuole richiamare il dipinto nascosto sotto il Ritratto di signora di Gustav Klimt.
Nel comunicato diffuso per l’inaugurazione si afferma che “La Ragazzetta” è la traduzione italiana del titolo originale tedesco Backfisch. Una ricostruzione che appare però quantomeno semplificata.
Come abbiamo già avuto occasione di scrivere non è infatti certo che Backfisch fosse il titolo attribuito da Klimt all’opera e, soprattutto, “ragazzetta” non è l’unica né la traduzione più fedele del termine tedesco, che nel linguaggio dell’epoca indicava più propriamente una giovinetta o una ragazza adolescente.
Il richiamo alla storia del Klimt della Ricci Oddi è senza dubbio suggestivo. Resta però la sensazione che il legame con Palazzo Mercanti sia un po’ tirato per i capelli e che, per giustificare un nome, non dovrebbe essere necessario ricorrere a una lunga ricostruzione storica e filologica.
Le critiche, va detto, non arrivano soltanto da qualche commento isolato. Nei giorni scorsi il nome ha raccolto decine di osservazioni negative sui social, un dibattito che richiama quello nato attorno al murale dedicato a Giorgio Armani. In quell’occasione la sindaca Katia Tarasconi aveva invitato a non dare troppo peso ai “leoni da tastiera”. Resta però il fatto che, piaccia o no, anche i social rappresentano oggi uno degli strumenti attraverso cui cittadini e potenziali clienti esprimono il proprio gradimento – o il proprio dissenso – su un progetto destinato a incidere sull’immagine della città.
L’inaugurazione
Al taglio del nastro erano presenti il sindaco Katia Tarasconi, gli assessori Simone Fornasari e Christian Fiazza, insieme a Michele Monteleone, fondatore e amministratore delegato del gruppo che si è aggiudicato la gestione, a Sara Monteleone, responsabile marketing, e all’architetto Carlo Ponzini, che ha firmato il progetto di riqualificazione.
Nel suo intervento la sindaca ha definito il locale «un patrimonio collettivo della comunità», sottolineando come il nuovo corso rappresenti un investimento sulla promozione turistica e sulla valorizzazione delle eccellenze del territorio.
L’assessore al Marketing territoriale Simone Fornasari ha ribadito invece l’obiettivo di creare un sistema integrato tra accoglienza, informazione turistica, cultura e ristorazione, definendo l’apertura del caffè «il primo passo di un percorso più ampio».
Per l’assessore alla Cultura Christian Fiazza, il nuovo esercizio dovrà contribuire a rafforzare il dialogo tra turismo e patrimonio artistico cittadino, diventando uno spazio capace di raccontare Piacenza anche attraverso le sue eccellenze culturali.
Il progetto
Per il momento è operativo il servizio bar, aperto dal lunedì al sabato dalle 7.30 alle 22.30. Nei prossimi mesi entreranno progressivamente in funzione anche il ristorante, l’area dedicata alle eccellenze enogastronomiche piacentine e il nuovo IAT-R, fino al completamento dell’intero progetto previsto entro l’autunno.
Gli spazi interni sono stati ripensati come luogo di incontro e permanenza. Accanto all’area bar trovano posto due librerie con volumi liberamente consultabili, mentre sulle pareti è esposta una stampa Fine Art ispirata al dipinto nascosto di Klimt, realizzata dallo studio La Cameranera di Bergamo a partire dalla storica fotografia in bianco e nero.
L’offerta accompagnerà i diversi momenti della giornata, dalla colazione all’aperitivo, privilegiando prodotti del territorio. Con l’apertura del ristorante arriveranno anche un menù dedicato alla tradizione piacentina, un servizio di business lunch e uno spazio dedicato alla valorizzazione delle produzioni enogastronomiche locali.
L’inaugurazione è stata accompagnata dalle esibizioni jazz degli allievi del Conservatorio Nicolini: Marta Neve De Leo alla voce, Daniel Skura alle tastiere, Lapo Barsottini al basso e Luca Codecco alla batteria.
Apre “La Ragazzetta”, ma il nome continua a non convincere
Taglio del nastro in piazza Cavalli per il caffè affidato a Monteleone Group. Il servizio sarà ampliato nei prossimi mesi, ma la scelta del nome continua a dividere i piacentini
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