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HomeAttualitàAvvocatura comunale. Il Consiglio di Stato dà ragione al Comune: "riorganizzazione legittima"

Avvocatura comunale. Il Consiglio di Stato dà ragione al Comune: “riorganizzazione legittima”

Ribaltata la precedente sentenza del TAR e confermata la piena legittimità della riorganizzazione dell’Avvocatura civica approvata dalla Giunta nel 2024

Il Consiglio di Stato ha accolto integralmente l’appello del Comune di Piacenza, ribaltando la precedente sentenza del TAR e confermando la piena legittimità della riorganizzazione dell’Avvocatura civica approvata dalla Giunta nel 2024.

Secondo quanto spiega una nota di palazzo Mercanti i giudici hanno chiarito che non esiste alcuna norma che imponga l’affidamento del coordinamento dell’Avvocatura comunale a un dirigente, riconoscendo come le scelte dell’Amministrazione rientrino nella sua discrezionalità organizzativa e siano pienamente conformi alla legge. Di conseguenza, le contestazioni sollevate dall’ex dirigente sono state dichiarate inammissibili o infondate.

L’Amministrazione ha espresso un ringraziamento alla Direzione generale, ai dirigenti e ai funzionari coinvolti per il lavoro svolto con competenza e rigore, spesso in un contesto segnato da polemiche, sottolineando come la pronuncia confermi la correttezza del loro operato.

«Con la sentenza n. 963/2026 il Consiglio di Stato ha chiarito in modo definitivo che tutti gli atti adottati dal Comune di Piacenza in merito all’Avvocatura civica e all’attribuzione dell’incarico di dirigente del Servizio Prevenzione all’avvocato Vezzulli sono stati legittimi e conformi alle norme e ai regolamenti», dichiarano gli avvocati del Comune Alberto Pizzoferrato e Giancarlo Altavilla.

«Il Consiglio di Stato – aggiungono – ha inoltre escluso qualsiasi sviamento di potere, rilevando che gli atti non erano preordinati a fini illeciti nei confronti della dirigente interessata. La sentenza, in linea con un precedente del 2023, conferma che l’indipendenza dell’Avvocatura civica, prevista dalla legge 247/2012, è garantita dal rapporto diretto con il vertice dell’ente, a prescindere dalla qualifica dirigenziale del responsabile».

«Il Comune – conclude il comunicato –  prende atto con soddisfazione della decisione e ribadisce l’impegno a garantire un’organizzazione efficiente degli uffici nell’interesse della comunità piacentina».

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