Proseguono a Piacenza i controlli straordinari della Polizia di Stato nelle aree della movida e nei punti considerati più sensibili della città. Nel corso dell’ultima settimana, su disposizione del Questore, sono stati effettuati numerosi servizi nelle principali zone del centro e nei quartieri maggiormente interessati da segnalazioni e criticità.
Le attività hanno interessato Vicolo Barozzieri, la zona della Lupa e le aree limitrofe, via Alberoni, via Negri, Largo Erfurt, il Pubblico Passeggio, la stazione ferroviaria, l’autostazione, viale Patrioti, piazza Cavalli, il centro storico, piazzale Roma e via Colombo.
I controlli, svolti con l’ausilio delle pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine di Reggio Emilia insieme al personale della Questura, hanno portato all’identificazione di 245 persone, di cui 63 con precedenti di polizia. Sono stati inoltre controllati 113 veicoli.
Nella serata di ieri è stato poi effettuato un ulteriore servizio straordinario disposto nell’ambito delle decisioni assunte dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal Prefetto. In questo caso l’attività si è concentrata soprattutto nell’area della movida cittadina.
Personale della Questura e del Comando provinciale dei Carabinieri, per un totale di otto operatori impiegati, ha effettuato verifiche nei pressi di alcuni esercizi commerciali tra il Pubblico Passeggio, Vicolo Barozzieri, via Genova e corso Europa. Durante il servizio sono state identificate 128 persone, di cui 30 con precedenti di polizia, mentre i controlli hanno riguardato anche quattro esercizi commerciali.
Nel corso delle verifiche effettuate il 23 maggio tra via Negri e via Campo Sportivo Vecchio è stato inoltre rinvenuto un esiguo quantitativo di hashish.
Sempre nell’ambito delle attività svolte dalla questura, nella giornata odierna l’Ufficio Immigrazione ha eseguito l’espulsione di un cittadino straniero di 29 anni risultato irregolare sul territorio nazionale. L’uomo era stato denunciato dalle Volanti nella serata del 22 maggio per disturbo della quiete pubblica e danneggiamento.
Secondo quanto riferito dalla Polizia, il 29enne presentava un profilo di particolare pericolosità sociale, con diversi precedenti per reati contro la persona e contro il patrimonio. Dopo l’istruttoria dell’Ufficio Immigrazione è stato accompagnato al Centro di permanenza per il rimpatrio di Gradisca d’Isonzo, in provincia di Gorizia, in attesa del successivo trasferimento nel Paese di origine.





