Dal 19 giugno sono entrate in vigore nuove regole che rafforzano la tutela dei consumatori nei contratti conclusi online e nella commercializzazione a distanza di servizi finanziari. Le novità sono state introdotte dal decreto legislativo 209/2025, che modifica il Codice del Consumo intervenendo su due aspetti particolarmente rilevanti: il diritto di recesso per i contratti stipulati tramite piattaforme digitali e gli obblighi informativi a carico degli operatori che offrono servizi finanziari attraverso internet, app o telefono.
Una delle principali innovazioni riguarda proprio il diritto di ripensamento. Le piattaforme online utilizzate per concludere un contratto dovranno mettere a disposizione, per tutto il periodo previsto dalla legge, un’apposita funzione che consenta al consumatore di esercitare il recesso in modo semplice e immediato. Il pulsante dovrà essere facilmente individuabile e permettere di inviare direttamente online la dichiarazione di recesso.
Restano comunque alcune eccezioni: il diritto di recesso non si applica, ad esempio, ai servizi il cui prezzo dipende dalle oscillazioni dei mercati finanziari, come l’acquisto di titoli quotati in Borsa, alle polizze viaggio o bagaglio di durata inferiore a un mese e ai contratti già integralmente eseguiti su espressa richiesta del consumatore.
Importanti novità riguardano anche la vendita a distanza di servizi finanziari, come polizze assicurative, prodotti di investimento e altri contratti sottoscritti senza la presenza fisica delle parti. I professionisti saranno tenuti a fornire informazioni precontrattuali più complete e trasparenti, indicando in modo chiaro i propri recapiti, le caratteristiche essenziali del servizio, i rischi connessi e le modalità di esercizio del diritto di recesso.
Quest’ultimo potrà essere esercitato entro 14 giorni di calendario, senza penali e senza obbligo di motivazione. Il termine sale a 30 giorni nel caso delle polizze pensionistiche e delle assicurazioni sulla vita.
La normativa introduce inoltre un ulteriore livello di tutela: prima della conclusione del contratto, il professionista dovrà fornire spiegazioni adeguate affinché il consumatore possa valutare se il prodotto sia realmente adatto alle proprie esigenze e alla propria situazione economica. Sarà inoltre il professionista a dover dimostrare di aver assolto correttamente tutti gli obblighi informativi previsti dalla legge.
Particolare attenzione viene riservata anche alle interfacce digitali, che dovranno essere progettate in modo da evitare pratiche ingannevoli o manipolative capaci di influenzare le decisioni degli utenti.
Il mancato rispetto delle nuove disposizioni può comportare sanzioni amministrative comprese tra 7.500 e 75.000 euro. Nei casi più gravi è prevista anche la nullità del contratto, ad esempio quando il professionista ostacola l’esercizio del diritto di recesso, non restituisce le somme dovute al consumatore oppure viola gli obblighi di informazione precontrattuale.
«Le novità introdotte dal decreto legislativo rappresentano un cambiamento importante per i consumatori – osserva l’avvocata Margherita Bonanno, consulente della sede piacentina di Confconsumatori – perché la possibilità di esercitare il recesso direttamente sulla piattaforma renderà la procedura più veloce e semplice. Per quanto riguarda la commercializzazione a distanza dei servizi finanziari viene inoltre colmato un vuoto normativo, rafforzando in maniera significativa la tutela dei consumatori».
Per informazioni e assistenza è possibile rivolgersi allo sportello di Confconsumatori Piacenza, in via Musso 5.



