Don Giuseppe Sbuttoni lascia i precedenti incarichi parrocchiali, ma continuerà a operare nelle comunità della periferia di Piacenza. Con gli atti vescovili firmati il 31 luglio è stato infatti nominato collaboratore nel servizio pastorale delle parrocchie di Borghetto, Mortizza, Santa Maria del Suffragio, Roncaglia e Le Mose.
La guida delle cinque comunità viene affidata a don Alessandro Ponticelli, nominato parroco di Santa Maria Nascente in Mortizza e amministratore parrocchiale di San Giacomo Maggiore in Borghetto, Santa Maria del Suffragio, San Bartolomeo Apostolo in Roncaglia e San Giorgio Martire alle Mose.
Si conclude così per don Sbuttoni una lunga fase di responsabilità diretta, pur senza un distacco dalle realtà nelle quali ha prestato servizio. Il sacerdote è conosciuto anche al di fuori dell’ambito ecclesiale per l’attività di assistenza alle persone più fragili. Negli anni ha distribuito cibo, vestiti e aiuti a famiglie indigenti, tossicodipendenti e migranti, diventando un punto di riferimento sociale per una vasta area della periferia cittadina.
Particolare notorietà aveva ottenuto anche l’esperienza della pizzeria solidale, attraverso la quale venivano raccolti fondi e offerte per sostenere le iniziative della parrocchia e le persone in difficoltà. Un’attività raccontata anche da trasmissioni televisive nazionali e dal Corriere della Sera. Durante il periodo del Covid aveva inoltre raccolto ricordi e aneddoti della propria vita sacerdotale in un volume autobiografico.
Gli atti vescovili riguardano anche altre comunità della diocesi. Don Matteo Rebecchi è stato nominato parroco di San Michele Arcangelo a Gragnano Trebbiense e amministratore parrocchiale di San Pietro Apostolo a Campremoldo Sopra e San Lorenzo Martire a Campremoldo Sotto.
Don Pietro Dotti assume invece l’incarico di vicario parrocchiale di San Giovanni Battista a Castel San Giovanni e di amministratore parrocchiale dei Santi Antonio e Savino a Fontana Pradosa.
Don Sbuttoni lascia la guida di Mortizza, al suo posto don Ponticelli
Il sacerdote, da anni punto di riferimento per l’accoglienza e il sostegno alle persone in difficoltà, continuerà il servizio pastorale nelle cinque parrocchie della periferia cittadina



