HomeAppuntamentiI Frutti del Castello festeggia 10 anni tra fiori, natura e biodiversità

I Frutti del Castello festeggia 10 anni tra fiori, natura e biodiversità

Sabato 16 e domenica 17 maggio il Castello di Paderna ospita la decima edizione della rassegna dedicata a piante, giardini e artigianato green. Oltre 130 espositori, laboratori, incontri, degustazioni

Il Castello di Paderna si prepara a festeggiare un traguardo importante: dieci anni di edizione primaverile per “I Frutti del Castello”, la manifestazione dedicata a fiori, piante, arredi e idee per il giardino che sabato 16 e domenica 17 maggio tornerà ad animare gli spazi del maniero di Pontenure. Due giornate immerse nei colori e nei profumi della primavera, tra biodiversità, cultura botanica, artigianato e laboratori esperienziali.

Il claim scelto per questa decima edizione è “Armonia. La natura con altri occhi”, un invito a guardare il paesaggio vegetale non solo come elemento decorativo, ma come patrimonio da conoscere, rispettare e custodire. La rassegna, ormai diventata un punto di riferimento per appassionati di giardinaggio, vivaisti e famiglie, porterà nel parco del castello circa 130 espositori provenienti da tutta Italia, tra collezioni botaniche rare, rose antiche e inglesi, erbacee perenni, piante aromatiche, agrumi, sementi, primizie dell’orto, oggetti di artigianato e arredi per il verde.

Passeggiando tra gli stand sarà possibile incontrare vivaisti specializzati e professionisti del settore, ascoltare storie di varietà quasi scomparse e approfondire il tema della tutela della biodiversità. Un percorso che negli anni ha trasformato “I Frutti del Castello” in molto più di una semplice mostra mercato: un luogo di incontro tra cultura, natura e sostenibilità.

Accanto all’esposizione floreale, il programma proporrà incontri, passeggiate botaniche, conferenze e laboratori pratici dedicati a grandi e bambini. Tra gli appuntamenti più attesi di sabato 16 maggio ci sarà “La bella agricoltura dei giovani”, incontro con Giulia Repetti della Cascina Brontola di Gazzola, dedicato al fenomeno delle flower farm e alle nuove forme di agricoltura sostenibile. I partecipanti potranno anche realizzare minibouquet floreali da bavero.

Spazio poi alla riflessione ambientale con Mauro Balboni, autore del libro “L’orsa che mangiava le ciliegie. La natura ritorna”, che guiderà il pubblico in un viaggio tra i nuovi scenari di rinaturalizzazione del territorio europeo, raccontando il ritorno di lupi, castori e orsi nei paesaggi abitati dall’uomo. Nel pomeriggio verranno presentati il libro “Mercanti di piante. Invenzioni e mode nella rivoluzione dei vivai” di Silvia Fogliato e un approfondimento sul mondo degli insetti con l’entomologo Francesco Croci, che illustrerà il ruolo fondamentale di queste creature negli equilibri naturali.

Non mancheranno le attività pratiche, come il corso di avvicinamento alla coltivazione dei bonsai curato da Luigi Daddi di Chianti Bonsai, aperto anche ai bambini, che potranno portare a casa una piccola Zelkova da coltivare. La giornata si concluderà con “Il tè delle cinque”, degustazione guidata di tè con Monica Fornasari, fiduciaria Slow Food della condotta di Piacenza.

Domenica 17 maggio il programma si aprirà con un laboratorio dedicato alla realizzazione degli erbari e alla conservazione botanica, seguito da un incontro sugli insetti utili e sulle nuove frontiere della cura biologica delle piante. A mezzogiorno spazio a una degustazione guidata di acque minerali per imparare a riconoscerne caratteristiche, provenienze e proprietà.

Nel pomeriggio riflettori puntati sulle rose inglesi, protagoniste dell’incontro con il vivaista Paolo Pozzo, che affronterà il tema dei cambiamenti climatici e delle nuove esigenze nella coltivazione delle rose moderne. Seguiranno una riflessione sul disboscamento e sul rapporto tra uomo e alberi con l’antropologo Fiorenzo Caterini e un approfondimento sui “healing gardens”, i giardini terapeutici sempre più utilizzati anche nelle strutture sanitarie italiane, a cura dell’architetto Monica Botta.

Per tutta la durata della manifestazione saranno inoltre attivi numerosi workshop nello spazio laboratori. Tra questi “Intrecci di primavera”, esperienza creativa per realizzare ghirlande decorative con fiori essiccati e materiali naturali, il laboratorio olfattivo “Costruire un giardino in un profumo”, guidato da Barbara Pozzi di Olfattiva, e i workshop di acquerello con l’artista Fausta d’Ubaldo, dedicati alla pittura botanica dal vero.

Grande attenzione sarà riservata anche alle famiglie e ai più piccoli, con attività pensate per coinvolgere bambini e ragazzi in modo educativo e creativo. I visitatori potranno inoltre pranzare all’interno del castello oppure rilassarsi sul prato con un picnic immersi nel verde.

“I Frutti del Castello” affonda le proprie radici nel 1996, quando nacque la prima mostra autunnale dedicata ai frutti antichi e alla biodiversità agricola. Dal 2015 l’appuntamento primaverile è cresciuto costantemente fino a diventare uno degli eventi florovivaistici più apprezzati del territorio, capace di richiamare ogni anno migliaia di visitatori.

La manifestazione sarà aperta sabato 16 e domenica 17 maggio dalle 9 alle 19. Il biglietto intero costa 10 euro, ridotto 8 euro in prevendita, per gruppi, soci Touring Club, over 75 e possessori della Carta Verde di Vita in Campagna. Ingresso gratuito per bambini fino a 14 anni e persone con disabilità non autosufficienti o in possesso della Carta Europea della Disabilità.

I visitatori avranno a disposizione ampi parcheggi, area ristoro, caffetteria e deposito merci per gli acquisti effettuati durante la manifestazione. L’evento è inoltre pet friendly.

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