Sarà l’ex portiere di serie A Astutillo Malgioglio il destinatario della 36ª edizione del Premio Solidarietà per la Vita Santa Maria del Monte, promosso dalla Banca di Piacenza per valorizzare esempi di solidarietà umana e di impegno a favore della vita.
La decisione è stata assunta all’unanimità dalla commissione giudicatrice riunita in Prefettura sotto la presidenza del prefetto Patrizia Palmisani, rappresentata per l’occasione dal viceprefetto vicario Attilio Ubaldi. Alla riunione hanno preso parte anche il capo di gabinetto Claudio Giordano, i rappresentanti della Banca di Piacenza, della Diocesi, del Comune di Alta Val Tidone e della Croce Rossa Italiana.
La consegna del riconoscimento avverrà domenica 28 giugno al Santuario di Santa Maria del Monte. Il premio sarà consegnato dal prefetto Patrizia Palmisani alla presenza del vescovo emerito mons. Gianni Ambrosio, che alle ore 18 celebrerà la tradizionale Messa solenne.
Piacentino, nato nel 1958, laureato in Medicina, Malgioglio è noto al grande pubblico per la sua carriera calcistica che lo ha visto difendere la porta di squadre come Brescia, Roma, Lazio e Inter. Parallelamente all’attività sportiva, fin dalla fine degli anni Settanta ha però dedicato gran parte della propria vita all’assistenza delle persone con disabilità, in particolare dei ragazzi affetti da distrofia muscolare e da gravi difficoltà motorie.
Questa la motivazione con cui la commissione ha deciso di assegnargli il premio:
«Fin da quando era calciatore in serie A, verso la fine degli anni Settanta, Astutillo Malgioglio, piacentino, classe 1958, una laurea in Medicina, ha sviluppato un fortissimo interesse verso i giovani meno fortunati. In particolare, da allora si occupa di ragazzi distrofici con difficoltà motorie. In un mondo spesso distratto, ha scelto di non lasciare solo chi soffre. Lo fa senza clamore, accogliendo e accompagnando le persone con gravi disabilità, offrendo loro non solo assistenza ma dignità, amore, speranza. Con mezzi propri, con sacrificio personale, con una dedizione che solo chi è animato da una profonda convinzione spirituale riesce a mantenere viva, facendola diventare una missione di vita. Non ha mai cercato onori e riconoscimenti, ma questi sono arrivati ugualmente. Uno su tutti: nel 2021 è stato insignito dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella del titolo di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana per il suo costante e coraggioso impegno a favore dell’assistenza e dell’integrazione dei bambini affetti da distrofia».




