HomeAttualitàStazione di Piacenza, dalla Regione 2 milioni per sicurezza e riqualificazione

Stazione di Piacenza, dalla Regione 2 milioni per sicurezza e riqualificazione

Circa 2 milioni di euro per migliorare la sicurezza, la vivibilità e l’accessibilità dell’area della stazione ferroviaria di Piacenza. È la quota destinata alla città nell’ambito del nuovo Piano della Regione Emilia-Romagna dedicato alla riqualificazione degli scali ferroviari dei Comuni capoluogo.
Il programma regionale mette complessivamente a disposizione 20 milioni di euro e punta a finanziare interventi dentro e attorno alle stazioni, considerate non soltanto infrastrutture per la mobilità, ma vere e proprie porte di accesso alle città e luoghi nei quali si concentrano servizi, attività economiche e vita urbana.
Per Piacenza le risorse potranno essere utilizzate per la riqualificazione degli spazi pubblici, il potenziamento dell’illuminazione e della videosorveglianza, l’eliminazione delle barriere architettoniche, il miglioramento dei percorsi pedonali e delle aree di sosta, il recupero di immobili inutilizzati e l’insediamento di nuovi servizi e attività di carattere pubblico, economico, culturale e sociale.
Tra le spese ammissibili rientrano anche quelle destinate a rafforzare il presidio del territorio. L’obiettivo dichiarato è rendere l’area ferroviaria maggiormente frequentata durante l’intero arco della giornata, favorendo una presenza più continua di persone e una migliore integrazione tra la stazione e il tessuto urbano circostante.
Alla presentazione del Piano regionale ha partecipato, in collegamento da remoto, il sindaco di Piacenza Katia Tarasconi.
«Parliamo di un investimento molto importante per la nostra città – sottolinea Tarasconi – perché mette a disposizione dei Comuni risorse vere per intervenire su uno dei luoghi più delicati e strategici del territorio. La sicurezza è certamente legata al lavoro fondamentale delle Forze dell’ordine, ma le amministrazioni comunali possono e devono fare la propria parte intervenendo sulla qualità degli spazi pubblici, sull’illuminazione, sul decoro, sulla videosorveglianza, sull’accessibilità e sulla presenza di servizi. Sono tutte azioni che contribuiscono concretamente a rendere un luogo più vissuto e, quindi, più sicuro».
La stazione e le aree circostanti rappresentano da tempo uno dei punti più sensibili della città, sia per il numero di persone che le attraversano quotidianamente sia per la necessità di migliorare il collegamento tra lo scalo, il centro e i quartieri vicini.
«La stazione ferroviaria è il primo luogo che molte persone incontrano arrivando a Piacenza ed è uno spazio attraversato quotidianamente da migliaia di cittadini – prosegue la sindaca –. Poter contare su circa 2 milioni di euro dedicati significa avere l’opportunità di sviluppare interventi significativi che rafforzino sicurezza, vivibilità e qualità urbana, in piena coerenza con il lavoro che come Amministrazione stiamo portando avanti da tempo».
Il dettaglio degli interventi piacentini dovrà ora essere definito attraverso un progetto che potrà coinvolgere, oltre al Comune, gli operatori ferroviari, le attività economiche, le associazioni e le realtà presenti nell’area. Il Piano regionale individua infatti un quadro generale, lasciando ai singoli capoluoghi il compito di tradurre le risorse in opere e azioni concrete.
«Desidero ringraziare il presidente Michele de Pascale e la Regione Emilia-Romagna per aver scelto di sostenere i Comuni con uno strumento concreto – conclude Tarasconi –. Quando si parla di sicurezza è giusto distinguere le competenze di ciascuno, ma è altrettanto importante mettere le amministrazioni locali nelle condizioni di intervenire su ciò che è di loro competenza. Questo Piano va esattamente in questa direzione».
Al programma per i capoluoghi si affiancano inoltre gli investimenti già previsti da Fer, Ferrovie Emilia-Romagna, sulle stazioni e sulle fermate della rete ferroviaria regionale. Si tratta di oltre 4 milioni di euro, distribuiti tra il 2026 e il 2028, destinati alla manutenzione straordinaria, al decoro, all’accessibilità e al potenziamento dei sistemi di sicurezza, anche attraverso nuovi impianti di illuminazione e videosorveglianza.

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