L’immobile pericolante di via Emilia Pavese 270 sarà demolito. Il Comune di Piacenza, d’intesa con l’Istituto vendite giudiziarie di Parma e Piacenza, ha disposto l’intervento per eliminare le condizioni di pericolo. La demolizione dovrà avvenire nel più breve tempo possibile e comunque entro 30 giorni dalla notifica dell’ordinanza. Il presidente del tribunale di Piacenza ha già autorizzato i lavori e sono state contattate le imprese disponibili.
La decisione arriva dopo l’intervento dei vigili del fuoco del 19 agosto, una precedente ordinanza di messa in sicurezza e successive valutazioni tecniche, secondo le quali la demolizione è necessaria per ripristinare definitivamente le condizioni di sicurezza. L’edificio, confiscato con provvedimento del tribunale di Piacenza, è attualmente intestato all’Erario dello Stato.
Sulle condizioni dello stabile aveva presentato un’interrogazione Sara Soresi, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale. La consigliera aveva richiamato le segnalazioni dei residenti e il verbale dei vigili del fuoco, che il 19 agosto avevano interdetto passaggio e sosta nelle immediate vicinanze dell’edificio per il rischio di distacco di elementi costruttivi.
Soresi aveva chiesto chiarimenti anche sulla gestione della prima ordinanza, emessa nel settembre 2025, e sui controlli successivi alla scadenza del termine per eseguire i lavori. Contestava inoltre che la nuova ordinanza del 27 agosto potesse, da sola, risolvere il problema: «Un provvedimento formale non può essere considerato risolutivo se non è seguito da lavori concreti e da verifiche puntuali».
Con l’ordinanza di demolizione il Comune indica ora l’intervento ritenuto necessario e ne fissa il termine. Resta da verificare quando il cantiere potrà partire e se i lavori saranno completati entro i 30 giorni previsti.


