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Futuro incerto per Medicina in inglese a Piacenza, FdI: “Solo risposte evasive dalla Giunta”

“Abbiamo presentato un’interrogazione per fare chiarezza sul futuro del corso di Medicine and Surgery a Piacenza, chiedendo conto alla Giunta regionale degli impegni presi con il protocollo del 2022 che prevedeva la ristrutturazione dell’ex ospedale militare come sede definitiva. La risposta dell’assessore Colla purtroppo conferma i nostri timori: la Regione si limita a constatare lo stallo senza assumere alcun impegno concreto” – dichiarano i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Giancarlo Tagliaferri (Piacenza) e Priamo Bocchi (Parma).

Secondo i due esponenti FdI, il progetto originario – frutto di un accordo tra Ministero della Difesa, Comune di Piacenza, Ausl e Università di Parma – si è arenato di fronte ai 68 milioni di euro stimati per l’adeguamento dell’ex ospedale militare, successivamente conferito a Invimit. “Nel frattempo – proseguono Tagliaferri e Bocchi – l’Università è stata costretta a ripiegare su una sistemazione provvisoria, l’ex Campus Crédit Agricole di via San Bartolomeo, che però non possiede i requisiti di una sede universitaria stabile e che la stessa Regione dichiara di non finanziare in alcun modo. Dopo anni di annunci, ci troviamo senza una prospettiva chiara per il radicamento di Medicina a Piacenza”.

Preoccupazioni anche sul nuovo ospedale: “La Giunta afferma che saranno previsti spazi per la formazione, ma non specificamente per Medicina, e che eventuali ampliamenti dovranno essere sostenuti dall’Università con ulteriori risorse proprie. È l’ennesima dimostrazione della mancanza di programmazione della Regione, che scarica sugli altri soggetti il peso delle decisioni e dei costi”.

Critiche vengono rivolte anche alla gestione delle cosiddette Sedi Ulteriori: “Su 11 già istituite, molte non dispongono dei due docenti previsti e si procede con continue supplenze o facenti funzioni. Quanto ai tirocini, la risposta della Giunta appare ottimistica, ma non spiega come si intenda garantire concretamente la qualità della formazione, a fronte di numeri di studenti sempre maggiori e reparti ospedalieri già sotto pressione”.

“Fratelli d’Italia – concludono Tagliaferri e Bocchi – continuerà a vigilare affinché Medicina a Piacenza non resti un’operazione di facciata, buona solo per i proclami politici ma priva di prospettive reali per studenti e territorio. Servono impegni precisi e risorse certe, non rinvii e risposte burocratiche”.

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