Dal 1° agosto il biglietto urbano dell’autobus passerà da 1,50 a 2 euro a Piacenza, Modena e Reggio Emilia. L’aumento, pari al 33%, è stato concordato dalle tre amministrazioni comunali e dalle rispettive Agenzie della mobilità, che operano nei bacini serviti da Seta.
Il rincaro riguarderà i titoli di corsa utilizzati prevalentemente dagli utenti occasionali. A Piacenza il biglietto valido 75 minuti aumenterà di 50 centesimi, mentre quello acquistato direttamente a bordo passerà da 2 a 2,70 euro. Saranno adeguati anche i carnet multicorsa.
Non cambieranno invece, almeno per gli utenti, le tariffe degli abbonamenti e di alcune agevolazioni. Gli aumenti previsti saranno infatti sostenuti dal Comune attraverso risorse pubbliche. L’abbonamento ordinario resterà così a 260 euro, anziché salire a 290, mentre quello annuale Under 27 sarà confermato a 240 euro, rispetto ai 270 previsti con l’adeguamento.
Rimarranno invariati anche l’abbonamento annuale ridotto per gli over 70, fissato a 9,90 euro anziché 12, e la tariffa del servizio Car Bus, che continuerà a costare un euro invece di salire a 1,30.
L’aumento dei biglietti era già previsto dal Piano economico finanziario approvato nel 2023, in occasione della proroga post-Covid del contratto di servizio con Seta. Il documento stabiliva due distinti adeguamenti: il primo, relativo alle tratte extraurbane, è entrato in vigore nel 2023; il secondo, riguardante i servizi urbani, era stato inizialmente programmato per il 2025.
A motivare la revisione tariffaria sono, secondo amministrazioni e Agenzie della mobilità, la crescita dei costi sostenuti dal settore e il lungo periodo trascorso dall’ultimo aumento, risalente al 2016. In questi dieci anni l’inflazione ha superato il 23%, con incrementi che hanno interessato carburanti, energia, assicurazioni, manutenzione, tecnologie di bordo e personale.
Il piano industriale relativo ai tre bacini prevede investimenti complessivi superiori a 102 milioni di euro, circa 20 milioni dei quali finanziati direttamente da Seta. Per il bacino di Piacenza sono indicati 68 nuovi veicoli nel triennio 2023-2026 e 4,5 milioni di risorse messe a disposizione dall’azienda.
Dal 2027 dovrebbero inoltre essere avviati nuovi progetti finanziati dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, destinati alla mobilità sostenibile, all’integrazione tra diversi sistemi di trasporto e allo sviluppo di servizi condivisi.
Resta aperta la questione della destinazione dei maggiori ricavi prodotti dall’aumento. Comuni e Agenzie hanno annunciato l’intenzione di avviare un confronto con Seta affinché una parte delle nuove entrate venga utilizzata anche per migliorare le condizioni di lavoro del personale viaggiante e contrastare la difficoltà nel reperire e trattenere gli autisti.
«Con questa scelta ci assumiamo una responsabilità: dare stabilità economica al sistema senza gravare su chi utilizza l’autobus ogni giorno per studiare, lavorare o spostarsi in città», affermano in una dichiarazione congiunta i sindaci di Piacenza Katia Tarasconi, di Modena Massimo Mezzetti e di Reggio Emilia Marco Massari. La tutela degli abbonati, tuttavia, non elimina l’aumento per gli utenti occasionali e comporta per i bilanci comunali la necessità di coprire con risorse pubbliche la differenza sulle tariffe rimaste invariate.



