HomePolitica«Articoli pagati presentati come premi», Zandonella attacca la Giunta Tarasconi

«Articoli pagati presentati come premi», Zandonella attacca la Giunta Tarasconi

Il consigliere comunale della Lega contesta le spese sostenute per la comunicazione di “Piacenza Talenti” e l’adesione alla Rete dei Comuni Sostenibili

«La Giunta Tarasconi è la regina dell’autocelebrazione: si comprano articoli e poi li si presenta come premi». È l’accusa lanciata dal consigliere comunale della Lega Luca Zandonella, che afferma di aver approfondito, attraverso la consultazione degli atti amministrativi, alcuni dei riconoscimenti comunicati nei mesi scorsi dal Comune di Piacenza.

«Dalla lettura dei documenti – sostiene Zandonella – emerge un quadro molto diverso da quello raccontato. Il Comune aderisce a pagamento ad associazioni di enti locali, affida incarichi a società di comunicazione e successivamente presenta i risultati ottenuti come riconoscimenti spontanei».

Il consigliere cita in particolare il progetto “Piacenza Talenti”, per il quale il Comune avrebbe corrisposto 12.200 euro a Blum Srl. Secondo quanto riferisce l’esponente della Lega, il contratto prevedeva l’organizzazione di un evento, l’attività di ufficio stampa, il rilancio sui social e la pubblicazione di un articolo su “Repubblica”.

«Pochi giorni dopo – prosegue – l’amministrazione ha presentato proprio quell’articolo come un riconoscimento spontaneo e meritato. In realtà era compreso in un servizio pagato con risorse pubbliche».

Zandonella richiama poi l’adesione del Comune, dal 2023 e dietro versamento di una quota, alla Rete dei Comuni Sostenibili. «Anche in questo caso premi e riconoscimenti sono riservati agli enti che aderiscono e partecipano al percorso: non si tratta quindi di una valutazione indipendente aperta a tutti i Comuni».

Per il consigliere leghista, la contestazione non riguarda la scelta di promuovere Piacenza, ma il modo in cui vengono presentati i risultati delle attività di comunicazione. «Promuovere la città è giusto. Il problema è far passare un servizio pagato con denaro pubblico come una consacrazione giornalistica ottenuta esclusivamente per meriti propri. È marketing politico finanziato dai piacentini».

Zandonella chiede infine quali risultati concreti abbia prodotto l’investimento su “Piacenza Talenti”: «Quanti giovani ricercatori sono arrivati a Piacenza? Quante imprese hanno investito grazie a quell’evento? Continueremo a vigilare perché i soldi dei cittadini servano a ottenere risultati concreti e non a costruire una narrazione favorevole all’amministrazione».

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