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Querele sulla vicenda Daturi, Alley OoP: «Condanniamo il sessismo, ma attendiamo ancora risposte»

Dopo la notizia delle querele presentate dal Comune nei confronti del presidente di Alley OoP e di altri cittadini, l’associazione interviene per rispondere. Alley OoP condanna senza esitazioni i commenti sessisti rivolti alla sindaca e agli amministratori, ma respinge ogni associazione tra quelle espressioni e la propria attività, tornando a chiedere chiarimenti sulla mancata concessione dell’Arena Daturi.
In realtà però è probabile che le denunce del Comune non vertano solo ed esclusivamente sui pesanti commenti rivolti contro Katia Tarasconi ma facciano riferimento anche ad alcuni post pubblicati direttamente dal presidente dell’associazione, nei quali si ipotizzavano favoritismi nei confronti di persone vicine all’Amministrazione.

Di seguito il comunicato integrale.
«Alley OoP prende le distanze in modo netto e inequivocabile da qualsiasi commento sessista rivolto alla sindaca o ad altri componenti dell’Amministrazione comunale.
Quei commenti, pubblicati da singoli privati cittadini, non rappresentano il pensiero né i valori della nostra associazione.
Alley OoP è da sempre una realtà fondata sull’inclusione, sulla libertà di espressione e sul rispetto delle politiche di genere.
In tredici anni di attività abbiamo organizzato eventi aperti, gratuiti e accessibili, lavorando per unire e non per dividere.
Abbiamo difeso il diritto di ogni persona a partecipare, esprimersi e sentirsi parte di una comunità. Senza esclusioni.
Chi conosce la nostra storia lo sa, e ne siamo profondamente orgogliosi.
Proprio per questo respingiamo con fermezza qualsiasi tentativo di associare Alley OoP e i suoi rappresentanti a espressioni sessiste pronunciate da soggetti estranei all’associazione.
La lotta contro la violenza sulle donne, contro il sessismo e contro ogni forma di discriminazione è una battaglia seria. È una battaglia che merita rispetto, responsabilità e coerenza. Non può diventare uno strumento di contrapposizione comunicativa né un modo per sovrapporre questioni diverse.
Noi siamo stati tra i primi a chiedere alle istituzioni ascolto, tutela e risposte, rispetto a ciò che riteniamo essere l’ingiusto trattamento che abbiamo subito.
Per questo continuiamo a porre una domanda semplice:
Dove sono le argomentazioni e le risposte che riguardano la non disponibilità dell’Arena Daturi esclusivamente per Alley OoP?
È questa la questione centrale.
Le eventuali responsabilità personali legate ai commenti pubblicati da privati cittadini dovranno essere valutate nelle sedi competenti. Ma tali commenti non possono essere attribuiti automaticamente a un’associazione che non li ha scritti, promossi o condivisi.
Prendere le distanze da quelle parole è un dovere, e lo facciamo senza esitazioni.
Ma prendere le distanze non significa rinunciare alle nostre domande.
Non significa accettare che il merito della vicenda venga oscurato.
Non significa smettere di chiedere trasparenza.
Perché mentre condanniamo con chiarezza ogni forma di sessismo, continuiamo ad attendere risposte sulla vicenda Daturi.
Le due questioni non devono non devono essere confuse».

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